Una triste notizia ha colpito questa mattina, domenica 19 ottobre, il mondo del calcio croato. Dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro una grave malattia, è morto all’età di 55 anni Dean Šćulac, storico vicepresidente del Rijeka, stretto collaboratore del presidente Damir Mišković e direttore della società “Stadion Kantrida”.
Il club fiumano ha diffuso un commovente comunicato per ricordarlo: “Ci sono notizie che non si vorrebbero mai sentire, e questa è una di quelle. Dean ci ha lasciati dopo una lotta lunga e dignitosa, che ha affrontato con la forza e la compostezza di un vero sportivo. Arrendersi, per lui, non è mai stata un’opzione.”
L’uomo che ha fatto crescere il Rijeka
Arrivato nel 2012 insieme a Mišković, Šćulac “è stato una figura discreta, sempre lontana dai riflettori, ma fondamentale nel progetto che ha trasformato il Rijeka in una delle squadre più solide e vincenti del calcio croato”. “Era l’asse più forte di un meccanismo perfetto – scrive il club – grazie al quale il nuovo Rijeka ha potuto funzionare e vincere.”.
“Sotto la sua guida e visione, la squadra ha conquistato due titoli nazionali, cinque Coppe Croazia e ha disputato oltre 80 partite europee, portando il nome del club in tutta Europa. Il suo lavoro, la sua dedizione e la sua capacità di trasformare le idee in realtà sono stati il fondamento di tutte le nostre vittorie”, si legge ancora nella nota.
Ma Dean Šćulac era molto più di un dirigente. Era una presenza costante, un punto di riferimento umano e professionale per tutti. “Sempre il primo ad arrivare al lavoro, sempre pronto ad aiutare, ad ascoltare e a sostenere chi ne aveva bisogno. Non conosceva la parola ‘rinuncia’. Anche nei momenti più difficili trovava la forza per sorridere e incoraggiare gli altri”.
La sua passione per il club si è espressa in modo speciale nei progetti infrastrutturali, in particolare nella realizzazione del centro sportivo e dello stadio di Rujevica, che oggi rappresentano un modello per tutto il Paese. “Sul cantiere trascorreva giorni e notti, curando ogni dettaglio e impegnandosi affinché tutto fosse completato nei tempi record e con la qualità che desiderava”, ricorda la società.
Il suo impegno, la sua onestà e il suo grande cuore hanno lasciato un segno indelebile nel club. “Ha incarnato i valori fondamentali del Rijeka: unione, correttezza e fiducia nel lavoro. È stato la nostra forza silenziosa”.
La dedica del doblete
La scorsa stagione, il Rijeka ha coronato un’annata storica vincendo campionato e Coppa – un trionfo che Šćulac purtroppo non ha potuto celebrare di persona, ma al quale aveva contribuito in modo determinante. Durante la festa in Corso, il presidente Mišković ha voluto dedicare a lui quei trofei: “Questo doblete è per il nostro Dean”.
Anche se lontano, Šćulac riuscì a seguire gli ultimi istanti di quella vittoria e a condividere a distanza la gioia dei tifosi. “Il suo spirito e la sua forza erano con noi”, ha ricordato il club.
“Il suo sorriso, la sua energia e il suo calore rimarranno per sempre presenti in ogni partita, in ogni vittoria, in ogni trofeo. Dean Šćulac è stato un uomo che ha vissuto per il Rijeka e con il Rijeka”, conclude il messaggio.
“Il Rijeka esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici. Grazie, Dean, per tutto ciò che sei stato e che hai dato al nostro club”.
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