Rijeka, il centro stampa intitolato a Orlando

La società ha voluto omaggiare un simbolo del giornalismo nel giorno del suo 69º compleanno

Il centro stampa del Rijeka porta ora il nome di Orlando Rivetti

Un’iniziativa doverosa, un gesto di riconoscenza per tutto quello che ha fatto e che ha rappresentato per il Rijeka negli ultimi 50 anni. Da ieri il centro stampa della stadio di Rujevica porta il nome di Orlando Rivetti, uno dei più noti e stimati giornalisti sportivi fiumani e croati, scomparso il 18 ottobre scorso. La scelta di intitolargli la sala stampa proprio in questa data non è casuale in quanto il 19 novembre Orlando avrebbe compiuto 69 anni. Un’idea fortemente voluta dalla dirigenza della società fiumana per onorare così la memoria di un grande cronista e tifoso, ma soprattutto un amico. “Era nostro dovere rendere omaggio a un gigante del giornalismo sportivo. Tutti sanno che cosa abbia significato Orlando per questa città, per lo sport cittadino e in particolare per il Rijeka, di cui è sempre stato un grande tifoso. Non possiamo che essergli riconoscenti. Abbiamo voluto intitolargli proprio oggi (ieri, nda) la sala stampa per fargli un regalo di compleanno”, ha spiegato il direttore del club Luka Ivančić.

Un regalo che avrebbe certamente apprezzato ma probabilmente, se glielo avessero chiesto mentre era ancora vivo, di sicuro avrebbe detto, accennando un sorriso tra i baffoni, che ci sono altri che lo meriterebbero più di lui. Il regalo più grande il club glielo ha fatto nel maggio del 2017 quando Maleš e compagni alzarono al cielo il trofeo destinato ai campioni di Croazia. Il sogno di una vita sia suo che di tante generazioni. Sarebbe stato atroce se quel titolo fosse arrivato dopo il suo addio. Nella sala che ora porta il suo nome ha trascorso tante ore, tra cronache e analisi delle partite, ma anche commenti, critiche, apprezzamenti e pure difese quando qualcuno puntava il dito contro il suo grande amore. Purtroppo al momento il centro stampa è off-limits per via delle misure di contenimento, ma non appena ci metteremo alle spalle tutta questa baraonda, sarà un piacere tornare a sedersi lì per raccontate nuove storie, vittorie e sconfitte, gioie e dolori. Ma sempre, come diceva Orlando, mettendoci un pizzico di fantasia per sorprendere il lettore o l’ascoltatore.

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