Rijeka. Fruk torna trequartista, spazio a Čop in attacco?

Cambi in vista per il ritorno con il Ludogorets

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Rijeka. Fruk torna trequartista, spazio a Čop in attacco?
Fruk tornerà nel suo ruolo naturale nella partita di ritorno in Bulgaria? Foto: Goran Zikovic

Il Ludogorets sarà anche più ricco e avrà molta più esperienza internazionale ma, a giudicare da quanto visto l’altra sera a Rujevica, il Rijeka non è affatto inferiore. Il passaggio del turno è un obiettivo alla portata ed espugnare Razgrad non si presenta certo come una missione impossibile. OK, i campioni di Bulgaria avranno il vantaggio di giocare lo scontro decisivo davanti al proprio pubblico, però è anche vero che rispetto all’andata dovranno alzare di più il baricentro, che tradotto significa concedere qualche spazio in più in difesa. Per vincere a avanzare alla fase successiva (con tanto di autunno europeo assicurato) la squadra di Đalović dovrà segnare almeno un gol, cosa non scontata visto che là davanti le polveri sono piuttosto bagnate e lo si è visto nel primo round a Rujevica come pure nei test precampionato contro Čukarički e Göztepe. Insomma, serve qualcuno che la butti dentro. Sarà perciò interessante scoprire se il tecnico montenegrino apporterà qualche modifica nel reparto offensivo. O meglio se lancerà Čop (o Jurić) al vertice dell’attacco arretrando Fruk nel suo ruolo naturale di trequartista. Il fantasista della nazionale è il miglior giocatore della SHNL, colui che illumina il gioco dei biancocrociati e come tale non ha senso schierarlo là davanti a farsi bastonare dai difensori avversari, fisicamente molto più forti di lui. È vero che in campionato ha saputo fare la differenza e segnare gol decisivi anche agendo da falso nueve, ma un conto sono i difensori di Gorica o Šibenik e un altro quelli del Ludogorets. Se hai un top player in squadra, schieralo nel suo ruolo naturale, nella posizione in cui rende al meglio. Per quello ci sono già Čop e Jurić che sono delle prime punte fisicamente molto prestanti, adatti e abituati a sbracciare contro i difensori avversari. Nessuno può dire che il Rijeka avrebbe vinto la partita con Čop in attacco e Fruk alle sue spalle dal primo minuto, ma almeno nella ripresa Đalović avrebbe potuto giocarsi questa carta. Staremo a vedere cosa farà a Razgrad.

A proposito di Fruk, su alcuni siti è rimbalzata la notizia che quella di martedì scorso sarebbe stata la sua partita d’addio, ma immediata è arrivata la smentita da parte del diesse Raić Sudar, il quale ha tranquillizzato tutti dicendo che “Fruk giocherà al 100% il ritorno col Ludogorets”.

Trasferta vietata ai tifosi
Un’altra domanda molto interessante è chi si presenterà meglio alla sfida di ritorno. Da un lato il Rijeka, che non disputerà nessun incontro ufficiale tra queste due partite e quindi avrà una settimana piena a disposizione per allenarsi e arrivare fresco e riposato a “gara-2”; dall’altro il Ludogorets, che scenderà in campo già stasera in trasferta a Vratsa contro il Botev nell’anticipo della seconda giornata della Parva liga bulgara. Il match di Razgrad sarà pertanto già la sesta partita ufficiale per gli “aquilotti verdi”, che potrebbero sì accusare un po’ di stanchezza ma al tempo stesso saranno più rodati, a differenza dei fiumani ai quali mancherà il ritmo partita. Chi avrà ragione?
Infine, va ricordato che la trasferta di Razgrad è vietata ai tifosi del Rijeka, come pure le prossime due in campo europeo. La Commissione disciplinare dell’UEFA aveva preso tale provvedimento nella scorsa stagione dopo le intemperanze dell’Armada allo Stožice di Lubiana durante il match di ritorno contro l’Olimpija nel play-off di Conference League. I fiumani sono stati anche fortunati perché l’UEFA avrebbe potuto applicare una sanzione ben più severa come ad esempio l’esclusione per un anno dalle coppe europee, che sarebbe stata una beffa atroce dopo la conquista del doblete.

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