Lo stadio si Rujevica sarà stasera teatro del primo grande derby della nuova stagione del campionato croato. Il Rijeka ospita la Dinamo Zagabria nel match clou della terza giornata, con fischio d’inizio alle ore 21. Arbitrerà Patrik Kolarić di Čakovec, il quale aveva diretto anche il confronto diretto della 32ª giornata dello scorso campionato. Al Maksimir finì 1-0 a favore degli zagabresi, ma ci furono parecchie lamentele da parte dei fiumani per la mancata espulsione di Theophile-Catherine.
La squadra di Radomir Đalović arriva all’appuntamento carica di entusiasmo dopo aver eliminato lo Shelbourne e aver così conquistato l’accesso alla fase a gironi delle competizioni europee (dipende soltanto se Europa o Conference League, nda) centrando il primo grande obiettivo stagionale. Ora, però, ad attenderla c’è un nuovo e durissimo test: affrontare una Dinamo profondamente rinnovata, ambiziosa e protagonista di due convincenti vittorie nelle prime due giornate, che hanno confermato la volontà di riportare il titolo a Zagabria.
Đalović: «Ci siamo tolti un peso»
“È quel tipo di partite che solitamente definiamo come un derby, e la giochiamo in casa nostra. Vedremo come sarà la situazione con la rosa, sicuramente non ci sarà Petrovič, squalificato per due turni (nel frattempo gli è stata dimezzata la squalifica, nda). Aver superato lo Shelbourne ci ha tolto un grande peso dalle spalle, quello era un obiettivo fondamentale per noi, per il club e per il calcio croato in generale. Ora ci aspetta una squadra forte, con un nuovo allenatore contro cui abbiamo già lottato duramente a fine della scorsa stagione. Hanno investito tanto, portato giocatori di qualità e mostrato subito solidità nelle prime due gare. Ma con uno stadio pieno, e con la carica che ci danno i nostri tifosi a Rujevica, credo che anche noi potremo dire la nostra,” ha dichiarato Đalović nella tradizionale conferenza stampa che precede le gare ufficiali.
Nonostante il calendario fitto di impegni, lo staff tecnico del Rijeka ha già studiato attentamente gli avversari. “Abbiamo analizzato le loro partite contro Vukovar e Osijek. Hanno tanti volti nuovi e un bravo allenatore. Hanno speso tanto e inserito anche Beljo. È una squadra nuova, di qualità, ma io insisto: sarà fondamentale come giocheremo noi. Serve energia, la vittoria in Irlanda ci ha dato fiducia e sarà importante per il nostro morale. Mi aspetto una Rujevica al limite della capienza, un’atmosfera incredibile e un risultato positivo,” ha aggiunto l’allenatore montenegrino sulla panchina quarnerina.
Fruk: «Qui comandiamo ancora noi»
A parlare a nome della squadra è stato Toni Fruk, uno dei protagonisti del Rijeka.
“Ci aspetta un derby in cui vogliamo dimostrare che, a Rujevica, comanda ancora il Rijeka. E che siamo ancora la miglior squadra del campionato. Dopo la qualificazione in Europa sarà tutto più facile: meno pressione e più fiducia. Contro la Dinamo dai sempre il massimo, vuoi dimostrare di essere superiore. Magari loro partiranno avvantaggiati per il fatto di avere maggiore freschezza fisica e tanta energia da parte dei nuovi arrivati, che hanno una voglia matta di mettersi in luce”, ha dichiarato il centrocampista biancoceleste, che a breve potrebbe lasciare Fiume e trasferirsi all’estero. Il Nantes, infatti, sembrerebbe offrire otto milioni di euro, con la possibilità di un ritocco verso l’alto…
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