Rijeka-Dinamo, a voi la parola

Domani, domenica 9 maggio, (ore 19)appuntamento a Rujevica. In palio punti importanti per entrambe. Galović: «Per vincere serve la partita perfetta»

Da Franko Andrijašević ci si aspetta che prenda per mano la squadra

Basta parlare, ora contano i fatti. Domani, con inizio alle ore 19, il Rijeka ospiterà a Rujevica la Dinamo nell’ambito della quartultima giornata di campionato. Una partita che entrambe le squadre vogliono vincere per inseguire i propri obiettivi. I fiumani sono in piena corsa per il terzo posto, che porta in Conference League, ma il ritardo sul Gorica impone di provare a fare 12 punti, e non è nemmeno detto che basti. Gli zagabresi sono invece lanciatissimi verso l’ennesimo titolo degli ultimi anni e vogliono chiudere il discorso quanto prima per rifiatare un po’ e preparare in tutta tranquillità la finale di Coppa Croazia con l’Istra 1961. Ecco spiegati i motivi per i quali domani assisteremo probabilmente a una gara a viso aperto, nella quale un pareggio servirebbe davvero poco. L’imperativo maggiore è comunque dalla parte del Rijeka, sicuramente in una posizione molto più scomoda rispetto alla Dinamo.

 

Scontri diretti in parità
Le due squadre si sono già affrontate tre volte nel corso della stagione e, udite udite, il bilancio è in perfetta parità. Al Maksimir c’è stata una vittoria di 2-0 per parte, mentre a Rujevica, il 13 dicembre 2020, è finita 2-2. Proprio questo dato dà fiducia a tutto l’ambiente di Rujevica, per di più che qualche giorno fa, nel recupero con l’Hajduk, la squadra di Damir Krznar è apparsa piuttosto in difficoltà in determinati frangenti dell’incontro. Se avessero vinto gli spalatini, nessuno avrebbe avuto da ridire. “Nel calcio non c’è nulla di scontato. Vero è che la Dinamo è messa meglio, d’altronde sta per vincere il titolo, ma in novanta minuti tutto è possibile – fa sapere il difensore Nino Galović, autore di un gol nel già citato 2-2 –. Eppoi il Rijeka non è certo l’ultimo arrivato. Mesi fa abbiamo saputo mettere in difficoltà Napoli e Sociedad nonché espugnare il Maksimir: un perché ci sarà pure. Per vincere ci vorrà però la partita perfetta. Dovremo essere tatticamente disciplinati, attenti in fase difensiva e concreti in quella di realizzazione. Ognuno dovrà dare il massimo, senza pause di riflessione nel corso dei novanta e passa minuti”.

Cambiano modulo e interpreti?
Il Rijeka targato Goran Tomić, ormai è un dato di fatto, va a nozze con le “piccole” e fatica con le “grandi”. Tutto normale, si direbbe, ma la riposta potrebbe essere anche nella chiave tattica. Il tecnico sebenzano privilegia infatti il gioco d’attacco, con Menalo e Murić a supporto della punta centrale Drmić. I tre si trovano a proprio agio con le difese chiuse a riccio, attaccando gli spazi e sentendosi protetti dai centrocampisti. Quando, però, sono gli avversari a comandare il gioco (Hajduk, Osijek e Istra nel primo tempo di Coppa) manca la copertura, visto che nessuno dei tre è capace di attuare il blocco difensivo. E la squadra è sbilanciata, come del resto fatto presente dallo stesso Tomić dopo la gara al Poljud. Detto questo, è possibile che per la contesa di domani ci siano delle novità in merito a schema tattico e interpreti. L’eventuale impiego di Pavičić o Mudražija, oppure di entrambi, potrebbe dare sicuramente più equilibrio alla squadra, ma il problema è che nessuno dei due attraversa un momento positivo. Se a ciò aggiungiamo anche la “crisi d’identità” di Čerin, ecco che la Dinamo potrebbe essere avvantaggiata. Insomma, Tomić deve pensarci bene prima di decidere.

La posizione di Andrijašević
Chi non ci sarà sicuramente sono Velkovski e Smolčić, entrambi infortunati. Dalla squalifica rientra invece Capan, il che permetterà a Tomić di schierarlo in coppia con Galović. Sulla destra ci sarà Tomečak, mentre dal lato opposto Vukčević sembra favorito su Štefulj. “Se l’allenatore deciderà di darmi fiducia, io sono pronto. La fiducia e la motivazione non mi mancano di certo – dice il laterale montenegrino –. Abbiamo lavorato bene nel corso della settimana, puntando sull’intesa tra i singoli e i reparti. Dobbiamo farci trovare pronti, perché gli zagabresi sono un’ottima squadra e meritano il massimo rispetto. Però, loro hanno giocato in settimana a Spalato e forse un po’ di stanchezza l’avvertiranno. Mi aspetto una partita equilibrata e incerta, tra due squadre che vorranno assolutamente vincere”, conclude Vukčević.

Fin qui le certezze in merito all’undici di partenza. Dalla cintola in su, permane invece il dubbio, a cominciare dalla posizione tattica di Andrijašević. Possibile il suo avanzamento di qualche metro, con l’inserimento a centrocampo di Pavičić e il sacrificio di Menalo. In questo caso Drmić e Murić potrebbero essere le punte, con Franko nel ruolo di trequartista. Sempre che Tomić non opti per un attaccante di peso, nella fattispecie Kulenović. Non ci resta che aspettare domenica per vedere.

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