Rijeka. Cori razzisti, chiusa la curva dell’Armada

La società ha condannato apertamente e senza mezzi termini il comportamento di parte della tifoseria

La curva nord allo stadio di Rujevica. Foto Ivor Hreljanovic

La tribuna Nord di Rujevica stasera (venerdì 26 giugno, ore 18.55) nel match casalingo con il Gorica sarà vuota, ma non a causa delle misure di contenimento del Covid-19. La Federcalcio, oltre a una pesante multa al club fiumano, ha deciso di punire il Rijeka con una partita interna senza gli ultrà che, anche se poco numerosi, a Koprivnica hanno proposto cori razzisti nei confronti dell’attaccante brasiliano dello Slaven Belupo, Mateus Lima Cruz.
Sul sito ufficiale, il club questa volta ha reagito in modo deciso condannando apertamente e senza mezzi termini il comportamento di parte della tifoseria, una minoranza rumorosa che oltre a voler dettare i ritmi del tifo conduce una propria battaglia contro la società. Nel match contro la Lokomotiva, oltre agli insulti sono piovuti in campo bicchieri dai settori occupati dagli ultrà.
Il comunicato della dirigenza del Rijeka recita: “Informiamo tutti i nostri sostenitori che a causa dei cori offensivi e del lancio di bicchieri dalla tribuna orientale durante Rijeka-Lokomotiva il club è stato multato pesantemente. Allo stesso tempo, il club è stato punito per i cori a Koprivnica, motivo per il quale verrà chiusa la tribuna Nord. Il club condanna fermamente ogni forma ed espressione con il linguaggio dell’odio, volendo distanziarsi dai responsabili. In questo senso invitiamo tutti i nostri tifosi ad astenersi da questi comportamenti. Per quanto riguarda le responsabilità individuali i provvedimenti spettano alle autorità competenti con le dovute sanzioni. Se si dovessero ripetere episodi di questo tipo le sanzioni saranno ancora più pesanti con la prospettiva che venga chiuso al pubblico l’intero stadio. Ne subirà un grande danno il club e tutti quei tifosi a cui verrà negata la possibilità di seguire le partite dagli spalti. Speriamo e crediamo che non dovremo più essere testimoni di episodi simili e che gli spalti esprimeranno quello che è lo spirito della nostra città, di tolleranza, apertura e accettazione delle diversità, con la rivalità sportiva e il sostegno al nostro club. Siate il nostro dodicesimo giocatore”.

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