Rijeka, conta solo vincere. Rožman: «Sono ottimista»

A Rujevica arriva il Gorica (sabato, ore 17.30), che ha battuto i quarnerini nelle ultime quattro partite

Le ultime indicazioni di Simon Rožman a Stjepan Lončar. Foto Marko Prpic/PIXSELL

Le tradizioni possono venir rispettate, o… magari anche no. È proprio ciò che si augura il Rijeka in vista del confronto con il Gorica, valido per la 13ª giornata di Prima Lega. Si giocherà sabato, 26 ottobre, a Rujevica con inizio alle ore 17.30 e per la compagine fiumana l’obiettivo sarà soprattutto uno: interrompere la serie di quattro sconfitte di fila con questo avversario, diventato da un anno e mezzo la bestia nera del Rijeka. Simon Rožman e Franko Andrijašević, che hanno parlato ieri in sede di conferenza stampa della partita, non hanno ancora mai affrontato il Gorica con la maglia quarnerina, ma una statistica simile non è certo potuta passare inosservata. D’altronde, il Gorica ha “costretto” Matjaž Kek a rassegnare le dimissioni, mentre il suo successore, Igor Bišćan, ha rimediato in seguito tre battute d’arresto in altrettanti confronti diretti vissuti in panchina. Si spera che il tecnico di Slovenj Gradec riesca a spezzare questo tabù.
“Il Gorica è una squadra molto compatta e aggressiva, che non si arrende nemmeno quando le cose sembrano andar male – mette al corrente i suoi Rožman –. Noi dobbiamo cercare di fare il nostro gioco e reagire in modo ragionevole. Il dato delle quattro sconfitte di fila non può certo passare inosservato e così, su due piedi, si direbbe quasi che sono loro i favoriti della vigilia. Ovvio che non siamo per nulla d’accordo su questo: abbiamo le qualità tecniche per lottare e vincere. Sono ottimista. Vorrei cogliere l’occasione per invitare i tifosi a sostenerci, i ragazzi ne hanno eccome bisogno”.
L’impegno c’è, ma serve tempo
Se sul piano del gioco manca ancora qualcosa, l’impegno dei giocatori fiumani non può venir messo in dubbio. “Sono molto soddisfatto per come i ragazzi si applicano in allenamento – ammette il tecnico –. Negli ultimi giorni ho trasmesso tantissime informazioni alla squadra e per i giocatori non è certo facile assorbirle i così poco tempo. Mi ricordo di un amico che lavorava nel settore marketing e il quale mi aveva detto in un’occasione: devi vedere un determinato spot pubblicitario sette volte prima che ti entri bene in testa e che lo capisca. Credo di avervi illustrato in senso figurativo come si sentano al momento i miei giocatori. Avranno sicuramente bisogno di un determinato periodo per assorbire al meglio la mia filosofia calcistica e gli schemi tattici. Come ben sapete, in settimana abbiamo disputato un’amichevole con lo Crikvenica e in quell’occasione ho concesso una chance a coloro che solitamente giocano meno. Voglio che tutti si sentano importanti e che siano pronti in caso di bisogno. Inoltre, ho provato alcune componenti tattiche che potrebbero tornarci utili”.
Velkovski e Acosty fuori a lungo
Rožman fa bene a tenere con il motore acceso le riserve visto che qualcuno potrebbe scendere in campo già oggi. “Velkovski è out da un po’ di tempo, mentre Acosty si è infortunato nella gara con lo Slaven Belupo. Temo che entrambi staranno fuori per diverso tempo – fa il punto della situazione il tecnico –. Pavičić, Župarić e Vuk non sono ancora al massimo, però sono comunque disponibili. Stesso discorso anche per Prskalo, che aveva accusato qualche problema fisico dopo la gara di Koprivnica, ma che ha recuperato subito. Credo che non sia tanto importante chi giocherà, bensì come lo farà. Sono convinto che tutti insieme abbiamo in testa l’idea di come affrontare questa partita. Ora non rimane altro che entrare in campo e metterla in pratica”, conclude Rožman, rispondendo a un’ultima domanda: “Come commento il fatto che il Rijeka sia la squadra con meno ammonizioni di tutto il campionato, mentre il Gorica quella più fallosa? Prima ho sottolineato il fatto che loro sono una squadra molto compatta e aggressiva, che pratica un gioco piuttosto duro. Mi pare inoltre che abbiano rimediato anche diverse espulsioni. I miei ragazzi sanno benissimo cosa li aspetta. Dobbiamo saperci adattare al gioco dell’avversario e trovare le contromisure necessarie. Queste sono alcune prerogative per crescere e migliorarci di partita in partita”.

Franko Andrijašević nell’ultima vittoriosa trasferta a Velika Gorica. Foto Marko Prpic/PIXSELL

Andrijašević: «Esprimerci al massimo»
Da quando è tornato, Franko Andrijašević ha immediatamente preso per mano il Rijeka. A tratti si ha quasi l’impressione che non se ne sia mai andato: gol, assist, senso della posizione e una specie di leader silenzioso in campo. Sorride e gongola quando un collega giornalista glielo fa presente. Poi, quando parla della gara di oggi, si fa subito molto più serio. “In tutta sincerità non sapevo delle quattro sconfitte di fila, i compagni me ne hanno parlato in settimana. Anche per questo motivo noi giocatori abbiamo un grande motivo per vincere. Non sarà per nulla facile visto che il Gorica è una buona squadra, con diverse individualità da tenere d’occhio. Per ottenere i tre punti in palio dovremo esprimerci al massimo, evitando i cali di concentrazione. Sono convinto che, con il sostegno dei nostri tifosi, alla fine avremo motivo per festeggiare”.

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