Rijeka, chi sbaglia paga. Decide Dino Halilović

Calcio. I fiumani perdono (1-0) in casa della Lokomotiva

Joao Escoval, Dino Halilović, che segnerà il gol della vittoria, Daniel Štefulj e Oliver Petrak lottano per il pallone. Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

Un brusco ritorno alla realtà. Dopo il sofferto successo all’esordio con lo Šibenik, nell’anticipo della seconda giornata di campionato il Rijeka perde in casa della Lokomotiva per 1-0. Un risultato anche sorprendente, ma che conferma ancora una volta che questo Rijeka è capace di tutto, nel bene e nel male.
La Lokomotiva sarà anche vicecampione e mercoledì ospiterà il Rapid Vienna nei preliminari di Champions, ma nel deserto dello stadio di via Kranjčević è il Rijeka che si presenta in campo nel ruolo di favorito. Il motivo è semplice. Rispetto alla finale di Coppa Croazia gli zagabresi non sono più la stessa squadra: tra numerose partenze – ultima in ordine cronologico quella del portiere Grbić all’Atletico Madrid (complimenti) – e altri giocatori in autoisolamento causa coronavirus, l’allenatore Goran Tomić ha i suoi bei problemi per schierare un undici competitivo come lo è stato quello della scorsa stagione. D’altra parte Rožman cambia pochissimo rispetto al match con lo Šibenik: spazio al centro della difesa a Velkovski, al rientro dalla squalifica, fiducia rinnovata a Braut e ritorno in panchina per Murić, con Yatéké a comporre il tandem d’attacco con Čolak.
Pronti, via e il Rijeka prende subito in mano le redini del gioco e nei primi 45 minuti mette in soggezione i padroni di casa, crea tantissimo, ma non riesce a concretizzare. E questo non è mai un bel segnale. Soprattutto Yatéké si divora due ghiottissime occasioni, anche se in entrambe le circostanze va reso merito pure al portiere di casa Hendija. Al 16’ l’attaccante della Repubblica centrafricana, ben servito in profondità, cerca la conclusione sul primo palo con Hendija che devia d’istinto con la mano. Alla mezz’ora Yatéké raccoglie di testa un traversone di Štefulj, come sempre molto attivo sulla fascia, però la sua conclusione è centrale. Purtroppo alla fine del primo tempo si fa male Tibor Halilović (al suo posto nella ripresa c’è Pavićić), “falciato” dall’omonimo della Lokomotiva Dino. E purtroppo arriva anche il gol della Lokomotiva, che fino a quel momento non si era quasi mai presentata dalle parti di Pandur. Un po’ come lo scenario di Coppa, ma a parti invertite. Al 53’ Ćuže si distende sulla sinistra e mette in area un pallone interessante, sul quale arriva puntualissimo Dino Halilović, che da 6-7 metri insacca di testa. C’è soltanto da capire dove erano i difensori fiumani… Incassato il gol arriva la pronta reazione di Rožman: dentro il jolly Murić per un Lončar abbastanza spento. Il Rijeka una volta in svantaggio reagisce, ma non punge, e la Lokomotiva prende confidenza. Il possesso palla non basta, ci vuole più profondità e Rožman manda in campo anche Ristovski. Al 75’ accade un po’ di tutto. Il portiere Hendija raccoglie un retropassaggio e l’arbitro Strukan ordina un calcio a due all’interno dell’area. La conclusione di Murić viene deviata dalla barriera sui piedi di Yatéké, che calcia a colpo sicuro da un metro, con il portiere che compie il miracolo. Palla ancora all’attaccante e altra risposta del portiere. Oramai è un assedio. Escoval conclude alto sugli sviluppi di un corner, la conclusione di Murić destinata in rete viene “bloccata” da Čolak. Si gioca soltanto nella metà campo della Lokomotiva, ma evidentemente non è serata.

Facebook Commenti