FIUME | Alla fine tutta la tensione delle ultime 48 ore ha fatto la fine della classica bolla di sapone, come d’altronde era ampiamente prevedibile. Dopo i veleni di lunedì e il consueto martedì di riposo, ieri il Rijeka si è rimesso al lavoro in vista della partita di domenica sera (ore 21) in casa della Dinamo. A dirigere l’allenamento mattutino è stato Matjaž Kek, che non è dunque “rimasto a Maribor” come minacciato tre giorni fa, bensì ha ripreso laddove si era fermato prima di “sbattere la porta” a Rujevica. Un giorno di riposo è servito a riordinare le idee, fare un passo indietro e riprendere con il lavoro quotidiano, perché c’è pur sempre una missione da portare avanti. Il momento è delicato e la delusione per l’eliminazione in Europa League è ancora tanta, ma il Rijeka è e rimane in piena corsa per due obiettivi stagionali: il campionato e la Coppa Croazia. Inoltre, domenica c’è la trasferta al Maksimir, che potrebbe indirizzare la stagione in un modo o nell’altro. Fare il colpaccio aiuterebbe sicuramente a metabolizzare gli insuccessi delle ultime settimane, mentre un’eventuale sconfitta solleverebbe ulteriore malcontento, oltre a lanciare la Dinamo in fuga (+5).
Il momento, come detto, è molto delicato e l’impressione è che basti una piccola scintilla per accendere nuovamente il fuoco della polemica. Pertanto ci vuole una dose di responsabilità da parte di tutti (Kek, la società e viceversa) per evitare che ciò accada.
Il mercato sta per chiudere
In Belgio erano convinti che Dario Župarić avrebbe svolto ieri le visite mediche per l’Anderlecht, ma il difensore slavone si è regolarmente presentato all’allenamento mattutino a Rujevica. Il suo trasferimento alla corte del glorioso club di Bruxelles è ancora in alto mare, anche perché nell’ufficio del direttore sportivo Srećko Juričić sembrano esserci altre offerte. La situazione è comunque molto fluida e in poche ore tutto potrebbe cambiare. Il mercato chiude venerdì sera e l’impressione è che sino ad allora qualcosa succederà, anche perché al Rijeka non dispiacerebbe certo far cassa dopo le mancate entrate derivanti dalla fase a gironi di Europa League. Che nella trattativa con l’Anderlecht ci sia stata una frenata lo conferma anche il fatto che ieri il club belga ha ufficializzato l’arrivo dell’inglese James Lawrence dal Trencin. Indovinate un po’? Proprio così, Lawrence è per ruolo uno stopper.
Il fatto che il mercato in Europa chiuda venerdì non significa necessariamente che i movimenti (in entrata o in uscita) saranno ancora conclusi. Infatti, in Asia e in Russia si va avanti per ancora un po’ di tempo e non è da escludere che qualche club si faccia vivo con interessanti offerte (Heber piace parecchio all’estero). Inoltre, i giocatori svincolati possono firmare per una determinata squadra in qualsiasi momento della stagione. A Rujevica, siamo sicuri, ne tengono sicuramente conto.
Una decisione… saggia
Una delle cose che avevano maggiormente irritato (e deluso) Kek è stato il comportamento di Roberto Punčec subito dopo il derby con l’Istra 1961. Il centrale difensivo, responsabile del secondo gol preso e autore di una prova imbarazzante, aveva risposto in malo modo al tecnico sloveno, che lo aveva a sua volta rimproverato per l’atteggiamento in campo. Una scena alla quale hanno assistito anche gli altri giocatori, con il tecnico sloveno che non ha potuto ovviamente fare finta di nulla. Da qui anche le parole di Kek in conferenza stampa (“Ci saranno delle sanzioni”). Il giorno dopo, lunedì, Punčec è stato messo fuori rosa, ma ieri il Rijeka ha emesso un comunicato a proposito. “Dopo la partita con l’Istra 1961, Roberto Punčec ha violato il codice comportamentale della società rivolgendo frasi offensive al tecnico Matjaž Kek. Dopo un incontro con la società e le scuse del giocatore nei confronti dell’allenatore e dello staff tecnico, a Punčec verrà comminata una multa in denaro e potrà tornare ad allenarsi con il resto della squadra in vista della sfida con la Dinamo al Maksimir“.
Una decisione tutto sommato “saggia”, che potrebbe portare a un riavvicinamento tra le due parti, anche se il danno è stato ormai fatto e difficilmente Kek dimenticherà l’accaduto. D’altra parte, il Rijeka non può tanto facilmente “sbarazzarsi” di Punčec, soprattutto se Župarić dovesse lasciare Fiume nelle prossime ore. A Roberto il compito di riscattarsi con delle prove convincenti in campo…
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