Rijeka. Appuntamento con la storia

Stasera a Rujevica (ore 18.45) il ritorno dello spareggio di Conference League con l'Omonia: in palio la qualificazione agli ottavi di finale

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Rijeka. Appuntamento con la storia
La rifinitura di ieri pomeriggio. Foto Goran Žiković

Novanta minuti più recupero – ma anche centoventi e forse pure la lotteria dei rigori – per scrivere un altro capitolo della propria storia europea. Stasera Rujevica sarà teatro della sfida di ritorno dello spareggio di Conference League contro l’Omonia (calcio d’inizio alle 18.45). Si ripartirà dall’1-0 con cui i biancocrociati hanno espugnato Nicosia otto giorni fa, con Adu-Adjei match winner nel finale, e che li avvicina agli ottavi di finale della terza competizione europea per club.

Ma in casa fiumana a tenere banco sono soprattutto le condizioni di Victor Sanchez, il quale nella serata di martedì ha accusato un malore ed è stato ricoverato in ospedale per accertamenti. Al momento si parla di stress, nella speranza che gli esami escludano problematiche più serie. A presentarsi nella consueta conferenza stampa della vigilia è stato pertanto il vice Ramiro Muñoz Calvo (affiancato da Ante Oreč), il quale guiderà la squadra questa sera contro la capolista del campionato cipriota. “Innanzitutto auguro a Victor un pronto recupero – esordisce così il primo assistente di Sanchez all’incontro con i giornalisti –. Siamo costantemente in contatto e sono convinto che saprà darci una spinta in più anche se non sarà con noi. Ci aspetta una grande partita, molto importante per questo club perciò l’obiettivo non può che essere il passaggio del turno. Lo dobbiamo anche a Victor”.

La formazione è già decisa, mentre gli unici indisponibili sono gli squalificati Ndockyt e Morchiladze. “La partita è preparata già da martedì: ci resta soltanto la rifinitura – fa sapere il tecnico spagnolo –. Voglio vedere una squadra affamata, determinata a imporre il proprio gioco e a lottare su ogni pallone”.

«Ci serve almeno un gol»

All’andata era stata l’Omonia a fare la partita. I ciprioti hanno creato tante occasioni, ma sono andati a sbattere contro uno Zlomislić in versione saracinesca e nel finale sono stati puniti dal guizzo di Adu-Adjei. Una sconfitta a cui si è aggiunta tre giorni dopo quella rimediata in campionato nel derby di Nicosia contro l’APOEL, sempre per 1-0. Henning Berg ha però fatto un massiccio turnover preservando i titolari proprio per la partita di questa sera. Il tecnico norvegese ha tuttavia perso il portiere titolare Fabiano, il quale domenica scorsa ha riportato un serio infortunio alla colonna vertebrale ricadendo male dopo un intervento effettuato in pieno recupero. A prendere il suo posto tra i pali sarà il nigeriano Francis Uzoho, sceso in campo nella sfida contro la Croazia nella fase a gironi ai Mondiali 2018 in Russia. “All’andata abbiamo avuto modo di conoscere tutte le loro qualità. Parliamo di una squadra completa, molto ben bilanciata e con un sistema di gioco consolidato. Sono molto forti in attacco, ma anche in difesa concedono poco. Non mi aspetto perciò un avversario diverso da quello della prima partita. Anzi, forse un po’ più aggressivo, che cercherà di segnare nelle prime fasi in modo da annullare subito lo svantaggio dell’andata. Ci basta un pari? Sì, ma non possiamo ragionare in questi termini. Avremo bisogno di almeno un gol per passare il turno. Giocando ogni 3-4 giorni hai poco tempo per preparare le partite. C’è spazio solamente per il recupero dei giocatori e da questo punto di vista il nostro team di preparatori atletici sta facendo un lavoro eccezionale. Come sarà guidare la squadra? In realtà non è una novità assoluta per me. In passato mi era già capitato di subentrare perciò non sono nuovo a questo tipo di situazioni”, ha concluso Ramiro Muñoz Calvo.

Ramiro Muñoz Calvo ha diretto l’ultimo allenamento. Foto Goran Žiković

Oreč: «Abbiamo un piccolo vantaggio, ma…»

A nome della squadra ha parlato Ante Oreč. “È una partita importante non solo per il Rijeka ma anche per il calcio croato in generale – sottolinea il terzino raguseo –. Partiamo con un piccolo vantaggio, che però non ci garantisce nulla. Siamo carichi e non vediamo l’ora di scendere in campo. Sarà dura perché l’Omonia è una squadra forte con in rosa ottime individualità, che all’andata ci ha dato parecchio filo da torcere, ma non è superiore a noi”.
L’avvicinamento a questo sfida non è stato dei migliori ripensando alla sconfitta di Spalato. “Perdere non fa mai piacere, però abbiamo subito archiviato l’Hajduk. L’Europa è una competizione diversa dal campionato. Sappiamo di giocarci qualcosa di grande e andremo in campo con questa consapevolezza. Stanchezza? No, fisicamente siamo a posto. Ripeto, siamo carichi, giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi e quindi ci sono tutti i presupposti per una grande partita. Vogliamo passare il turno e proseguire la nostra corsa in Europa”, ha infine aggiunto Ante Oreč.

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