Rijeka a Umago. Oasi del pallone per un ritiro perfetto

Ormai da tre anni Umago è diventata la base della preparazione invernale del Rijeka in vista della ripresa della stagione. Nell’oasi verde dello Stella Maris, tra complessi alberghieri, campi d’allenamento e stupende pinete, i fiumani hanno le condizioni ideali per lavorare in tutta tranquillità, lontano dagli occhi dei curiosi. Di tanto in tanto capita comunque che qualcuno venga a dare una “sbirciatina” dalle alture circostanti, perché in questo periodo dell’anno l’Istria è una specie di paradiso per le squadre croate e non. Così, ad esempio, la Dinamo è in ritiro a Rovigno, mentre l’Osijek a Parenzo: difficile credere che durante le amichevoli qualche membro dello staff zagabrese o slavone non venga a curiosare un po’, e viceversa ovviamente. Ma anche questo fa parte del pianeta calcio… Infatti, ieri ad essistere all’amichevole con il Domžale c’erano tre “osservatori” del Maksimir con in testa il viceallenatore Dario Bašić.

Ci pensa la B4

A Umago, o meglio dire nell’albergo Sol Melia, oltre al Rijeka soggiornano anche gli sloveni del Domžale e del Bravo, nonché gli ungheresi del Budafoki. Altre compagini sono attese nel prossimi giorni. Quasi tutte si affidano alla B4 Sportcamps, un’agenzia di Kranj specializzata nel turismo sportivo che cura nei minimi dettagli la preparazione delle squadre e organizza le amichevoli. Il Rijeka è uno dei beneficiari ormai da anni e non è un caso se la squadra fiumana svolga la preparazione a Umago e a Kranjska Gora, due località in “offerta stabile” da parte della B4.

La giornata tipo

Allenamenti costanti, ma senza trascurare il riposo. Perché in questa fase di preparazione è sì importante aumentare i carichi di lavoro, però allo stesso tempo bisogna fare attenzione a non esagerare per evitare possibili infortuni muscolari. L’albergo Sol Melia e i campi dello Stella Maris offrono le condizioni ideali per una preparazione di altissimo livello, anche perché poco distanti tra loro. In sostanza il Rijeka si allena due volte al giorno, occasionalmente una. Dopo la seduta mattutina, tutti a pranzo e a riposare un po’ nelle camere d’albergo. L’adunata è prevista per le 15, dopo di che ci si reca in autobus nei tanti campi d’allenamento vicini. In caso di una seduta quotidiana, generalmente il mattino, la giornata viene completata con il lavoro in palestra. Di tanto in tanto si fa anche un po’… di studio, nel senso che si analizzano le proprie partite o quelle degli avversari.

L’epidemia di Covid che ci tiene prigionieri e che galoppa sempre di più non consente ciò che era quasi una costante fino a due anni fa, ovvero le passeggiate in natura oppure qualche pomeriggio libero da trascorrere magari in città. Meglio infatti evitare, o per lo meno limitare, i contatti con il “mondo esterno”, giornalisti inclusi. In prevalenza si guarda la televisione oppure ci si ritrova nella hall dell’albergo per prendersi un caffè o fare una partitella tra compagni di squadra. Le carte da briscola e tressette, così come il mazzo da poker, sono ormai un ricordo d’altri tempi: ora si tira fuori il telefonino e ci si sfida online nei variegati giochi multimediali. Anche leggere i giornali è fuori di moda visto che la carta stampata sta cedendo il passo ai vari portali Internet, molto più veloci a riportare le notizie e aggiornarle. Se poi c’è qualche dubbio, si può sempre fare una telefonata al proprio agente, solitamente pieno di consigli su come affrontare determinate situazioni. La tipica giornata si conclude alle 22, quando si spengono le luci in vista delle fatiche del giorno seguente. E così avanti per quasi due settimane…

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