Radomir Đalović: «Mi aspetto almeno un pareggio»

Domani (17.45) il Rijeka farà visita alla Dinamo in una partita importante per entrambe le squadre. I fiumani si presenteranno al Maksimir da imbattuti, ma in passato sono sembrati sin troppo arrendevoli. L’allenatore è convinto che stavolta le cose andranno in modo diverso

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Radomir Đalović: «Mi aspetto almeno un pareggio»
radomir Đalović illustra la partita del Maksimir. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Non sarà certo la partita della verità, ma Dinamo-Rijeka potrà dare sicuramente una concreta risposta sulle ambizioni stagionali dei fiumani. Perché una cosa sono i proclami della vigilia e le aspettative, ma poi è sempre il campo a confermare i valori. E al Maksimir sin troppo spesso il Rijeka è stato… assente ingiustificato, non tanto forse per il risultato finale (leggi sconfitte di misura) quanto per l’atteggiamento rinunciatario e l’incapacità di imporre la propria autorità. Domani alle 17.45 a Zagabria i quarnerini dovranno dimostrare di meritarsi il ruolo di anti-Dinamo, “smentendo” così un Nenad Bjelica che pochi giorni fa aveva detto che secondo lui la lotta per il titolo sarà una questione esclusivamente tra la sua squadra e l’Hajduk.

“Abbiamo avuto una settimana emozionante e ora ci prepariamo per il derby con la Dinamo, dove arriviamo da squadra imbattuta. Sappiamo benissimo quanta qualità abbia l’avversario, che gioca in Champions League, mentre allo stesso tempo noi abbiamo parecchi problemi di formazione. Alcuni giocatori sono fuori combattimento visto che non si sono allenati. Vedremo da qui a sabato chi riuscirà a recuperare. Spero che Radeljić possa rientrare, ha ripreso ad allenarsi, ma non è ovviamente ancora al massimo. Janković rientra invece dalla squalifica. Il problema della scarsa realizzazione? Ci lavoriamo costantemente. Dobbiamo essere più decisi e concreti nei sedici metri avversari nonché cercare maggiormente le conclusioni verso la porta dalla media distanza”, ha detto nella tradizionale conferenza stampa che precede gli impegni ufficiali l’allenatore Radomir Đalović.
Contro i campioni in carica il Rijeka ha una lunga serie senza vittorie. Non è così che si possono certo vincere i trofei. “La Dinamo è un’ottima compagine, che disputa la Champions League, ma io preferisco concentrarmi sulla mia squadra, dalla quale mi aspetto di presentarsi in campo con il massimo della fiducia e di uscire dal Maksimir per lo meno con un pareggio in tasca. Rispetto alla gara di Rujevica sarà un altro tipo di partita anche perché con Bjelica la Dinamo gioca diversamente di quanto lo faceva con Jakirović”, aggiunge l’allenatore montenegrino sulla panchina quarnerina.
La minore pressione sulle spalle potrebbe rivelarsi magari un vantaggio per il Rijeka. Đalović non è però del tutto d’accordo con la medesima constatazione e lo dice chiaramente: “Non direi che siamo meno sotto pressione di loro. D’altronde, perché dovremmo esserlo? Siamo pur sempre una squadra che ha grandi ambizioni, soprattutto ora che ce le siamo imposte da soli. Dopo la partita con l’Osijek ho detto che non vediamo l’ora che arrivi questa partita: vogliamo capire dove siamo rispetto a una squadra che gioca in Champions League. Siccome ci presentiamo all’appuntamento da imbattuti, credo che stiamo piuttosto bene. La Dinamo? Loro hanno trenta giocatori di qualità eccezionale. Se non gioca Petković, ci sarà quasi sicuramente Kulenović… E se andiamo a guardare la sua statistica stagionale c’è eccome da preoccuparsi”, ha concluso il 42enne tecnico di Bijelo Polje.

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