Radomir Đalović: «Le critiche ci stanno tutte. E ora battiamo l’Osijek»

Il Rijeka di scena stasera alla Opus Arena: i campioni in carica sono chiamati a cancellare il flop con lo Shelbourne e ritrovare fiducia e certezze in vista del ritorno a Dublino. «Mi aspetto una prestazione di alto livello», dice il coach

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Radomir Đalović: «Le critiche ci stanno tutte. E ora battiamo l’Osijek»
Il tecnico montenegrino vuole riscattare la figuraccia rimediata in Europa con lo Shelbourne. Foto: RONI BRMALJ

Il Rijeka non ha tempo di rimuginare sull’euroflop col Shelbourne perché è già ora di tornare in campo. La prossima fermata è la Opus Arena, che vedrà i biancocrociati impegnati stasera contro l’Osijek dell’ex Simon Rožman nella sfida di cartello della seconda giornata di campionato (calcio d’inizio alle 21). La figuraccia rimediata contro gli irlandesi avrà sicuramente lasciato qualche scoria sia a livello fisico che mentale perciò sarà interessante scoprire con quale spirito la squadra approccerà la partita. Da un lato è l’occasione del riscatto, dall’altro il rischio è di dover fare i conti con i fantasmi dell’altra sera. Vincere vorrebbe dire ritrovare morale e fiducia in vista del ritorno di Dublino, oltre che restare a punteggio pieno in campionato dando continuità al successo colto in extremis al debutto contro lo Slaven Belupo. Viceversa, perdere sarebbe il peggior viatico verso il match di martedì prossimo al Tolka Park. Sulle sponde della Drava i fiumani rischiano di presentarsi in emergenza. Oltre al lungodegente Škorić, non ci sarà sicuramente Majstorović mentre sono in dubbio Radeljić, Petrovič, Ndockyt, Janković e Rukavina. In compenso ci sarà Fruk, il quale aveva saltato la partita di mercoledì scorso per squalifica.

«Inutile piangersi addosso»
“Majstorović ha perso tre denti dopo 15 secondi col Shelbourne e probabilmente salterà anche il ritorno a Dublino. Radeljić, Petrović, Janković e Rukavina hanno degli acciacchi e vedremo come sarà la situazione al termine della rifinitura, mentre Ndockyt ha avuto problemi di stomaco”, fa sapere Radomir Đalović aggiornando sul bollettino medico dei suoi giocatori. Con Majstorović fuori combattimento e qualora anche Radeljić dovesse gettare la spugna, il Rijeka si ritroverebbe senza la coppia titolare di centrali. “Abbiamo Husić, Manev e Kitin perciò non è un problema”, assicura il tecnico montenegrino.
Poi si torna inevitabilmente a parlare della figuraccia col Shelbourne. “Credo sia stata solamente una serata storta. Ci sono stati alcuni fattori che hanno condizionato la nostra prestazione. Sono cose che nel calcio capitano ed è inutile piangersi addosso. Nessuno di noi ha sottovalutato lo Shelbourne. Alla vigilia in conferenza stampa avevo sottolineato che anche se non si tratta di una squadra di prima fascia, hanno comunque determinate qualità e che in Champions contro Qarabag e Linfield avevano giocato meglio in trasferta che in casa. Siamo anche passati in vantaggio, ma un minuto dopo abbiamo regalato loro il pareggio. Sono convinto che se Majstorović fosse rimasto in campo non avremmo preso gol. Le critiche? Ci stanno tutte. Quando vinci tutti ti applaudono, quando perdi tutti ti criticano. Abbiamo floppato e ora serve una reazione. Per fortuna si torna subito in campo e adesso mi aspetto due prestazioni di livello prima a Osijek e poi a Dublino”.

Partite sempre imprevedibili
Chiuso momentaneamente il capitolo Shelbourne, il focus è ora sulla partita di questa sera. Nella prima di campionato gli slavoni sono stati battuti davanti al proprio pubblico dalla Dinamo per 2-0. Fino al 70’ i biancoblù avevano giocato alla pari, poi però gli zagabresi hanno azzeccato i cambi e i tre punti hanno preso la strada della capitale. “L’Osijek ha giocato meglio della Dinamo, poi dopo i cambi la partita è cambiata. Parliamo di una squadra giovane, forte e veloce in fase di transizione. Li abbiamo studiati al video sia contro la Dinamo e che nelle due amichevoli contro Dynamo Kiev e Slaven Belupo. Le partite sono comunque imprevedibili. Nel nostro ultimo confronto a Rujevica nel finale della scorsa stagione noi avevamo creato una vagonata di occasioni, ma non le abbiamo concretizzate mentre loro al primo affondo sono andati a segno e da lì la partita è cambiata. Giocando ogni tre giorni non hai il tempo materiale di preparare le partite né di allenarti. Giusto il tempo per una seduta di scarico e poi di nuovo in campo. Ci aspetta una partita come sempre complicata, ma anche molto bella da giocare in una splendida cornice davanti a tante persone. Dai ragazzi pretendo lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto contro Ludogorets e Slaven Belupo. Il campionato è importante e non possiamo permetterci di lasciare punti per strada. Dobbiamo cancellare lo Shelbourne e pensare unicamente all’Osijek”, conclude l’allenatore del Rijeka.

In campo anche i Reds
Stasera tocca anche allo Shelbourne, che al Tolka Park farà gli onori di casa al Bohemians nel quadro della 27ª giornata della Premier Division irlandese. I Reds, reduci da due successi di fila in campionato contro Cork City (3-1) e Sligo Rovers (2-0), sono attualmente quinti in classifica, distanti però soltanto tre lunghezze dalla zona Europa. Dal canto suo il Bohemians naviga al secondo posto, ma a -10 dalla capolista Shamrock Rovers, ormai lanciata verso il titolo. Sarà interessante capire se il tecnico Joey O’Brien schiererà la formazione più forte o se invece preserverà qualche titolare per il ritorno col Rijeka. Nel frattempo l’allenatore dei Reds è tornato a parlare proprio del doppio confronto con i campioni di Croazia sottolineando che i fiumani restano comunque favoriti per la qualificazione al play-off di Europa League, a prescindere dal risultato dell’andata a Rujevica.

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