Pruel, cinque in pagella. Italia KO

La Francia ha vinto il quadrangolare di Umago

La Francia si è aggiudicata la prima edizione dello Stella Maris Cup di beach soccer, conclusosi oggi sui campi sportivi del medesimo complesso turistico-alberghiero della località istriana. In finale i galletti hanno avuto ragione dell’Italia con il punteggio di 7-4. Mattatore assoluto dell’incontro è stato Adrian Pruel, autore di una strepitosa cinquina. Il giocatore del Le Havre aveva segnato già una tripletta in semifinale alla Slovenia e di conseguenza in due partite ha firmato ben otto reti.
La Francia ha subito fatto capire le proprie intenzioni, portandosi sull’1-0 grazie al rigore trasformato da Kevin Menez. Samuel Caruso ha trovato il pareggio, ma qualche secondo dopo Pruel ha ristabilito le distanze. Il 3-1 è stato opera di Kevin Bethery a inizio secondo periodo. Poi, dal 19’ al 26’, lo show personale di Prual: quattro gol, dei quali quello del 4-1 in rovesciata. Dall’altra parte da segnalare altri due gol di Caruso, alla fine autore di una tripletta, e l’acuto di Simone Raito.
Sul gradino più basso del podio sale la Croazia, vittoriosa per 4-3 dopo il supplementare ai danni della Slovenia, formata in gran parte da ex giocatori di Koper, Ancarano e Jadran Decani. I verdi hanno aperto benissimo l’incontro, portandosi in vantaggio dopo appena un minuto grazie a Jernej Peroša. Allo scadere di tempo Aleksandar Stanić ha firmato il 2-0. La Croazia ha risposto con Filip Prodan all’inizio della seconda frazione, ma poco dopo Maurizio Del Giusto ha sorpreso Robert Lisjak direttamente su calcio d’angolo per il 3-1. Da quel momento in poi la gara ha cambiato volto. Emanuel Melon ha accorciato le distanze e a un paio di minuti dalla conclusione Emanuel Benković ha fissato il 3-3 su punizione ravvicinata. Se contro l’Italia il tempo supplementare non aveva portato bene, stavolta è successo l’esatto contrario visto che nel secondo dei complessivi tre minuti da giocare il capitano Emanuel Melon ha trovato il varco giusto battendo ancora una volta Domen Marolt.

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