Prove tecniche di 4-4-2 per Victor Sanchez?

Il tecnico del Rijeka ha sperimentato il modulo con le due punte nel match di Coppa Croazia contro il Maksimir

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Prove tecniche di 4-4-2 per Victor Sanchez?
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Sessantatré minuti di niente, poi tre gol in dieci minuti. La classica partita di Coppa: quando dopo aver resistito a lungo il fortino della squadra di rango inferiore cede una prima volta, a quel punto finisce in goleada. Il fascino di questa competizione è che non c’è nulla di già scritto nemmeno nelle primissime fasi quando le squadre della massima serie incrociano quelle di dilettanti. Tre anni fa nella trasferta di Kutina contro il Moslavina, formazione di quinta divisione, il Rijeka ha avuto addirittura bisogno dei calci di rigore per passare il turno. E anche lo scorso anno a Rujevica il Bednja aveva retto per 60 minuti prima di essere trafitto da Pašalić, che due minuti dopo raddoppiò spianando così la strada verso la qualificazione al turno successivo.

Fatto il compitino
Alla fine il 4-0 rifilato al Maksimir è un po’ troppo severo per gli zagabresi, che per 63 minuti si sono difesi con ordine, prima di sciogliersi come neve al sole sulla zuccata di Dantas. Onore a loro, scesi in campo con una squadra giovanissima e imbottita di under 20, tant’è che il tecnico Zoran Santrač aveva dichiarato che in caso di impresa avrebbero festeggiato senza alcol essendoci in rosa diversi giocatori ancora minorenni… Quanto al Rijeka, i campioni in carica hanno fatto il compitino. Victor Sanchez, al primo successo sulla panchina biancocrociata, ha applicato un massiccio turnover dando spazio alle seconde linee per mettere minuti nelle gambe di chi fin qui ha giocato meno. E le risposte non sono state molto incoraggianti. Soprattutto nel primo tempo, dove nonostante una valanga di occasioni create, nessun tiro è andato nello specchio. Un aspetto sottolineato dallo stesso Sanchez nel post-partita parlando di poca concretezza negli ultimi metri. Poi con l’ingresso di Dantas e Butić la partita è cambiata. Il tecnico spagnolo ha anche cambiato modulo varando un inedito 4-4-2 con Adu-Adjei e Jurić come coppia di attaccanti. Non esattamente una novità dato che nella ripresa contro la Lokomotiva in campionato aveva provato là davanti Adu-Adjei insieme a Čop. Sanchez vuole avere più varianti tattiche a disposizione e quella del doppio attaccante potrebbe essere un’interessante alternativa a Fruk falso nueve.

Il Vukovar esonera Schildenfeld
Oggi intanto la squadra tornerà al lavoro dopo un giorno di riposo concesso da Sanchez. Andranno valutate le condizioni di Ilinković, uscito nel primo tempo contro il Maksimir mentre Radeljić, che si è fatto male in nazionale, sarà con ogni probabilità fuori combattimento per il posticipo di lunedì a Vinkovci contro la matricola Vukovar, che ha esonerato il tecnico Gordon Schildenfeld. L’ex centrale della nazionale, eroe della promozione degli slavoni, paga un inizio di stagione molto complicato, con la squadra ultima in classifica con soli due punti conquistati dopo sei giornate. A guidare il Vukovar contro il Rijeka sarà il vice Kristijan Polovanec. È già il terzo cambio di allenatore in questo inizio di stagione, dopo gli esoneri di Radomir Đalović al Rijeka e di Goran Tomić all’Istra.

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