Piazza Port’Aurea con i colori del Bayern

Dusko Marusic/PIXSELL

POLA | Il torneo di calcetto che ieri sera ha visto protagoniste in Arena quattro squadre, due composte dalle vecchie glorie della nazionale croata e altrettante del Bayern di Monaco, ha avuto un antipasto in mattinata in piazza Port’Aurea dov’è stato allestito uno stand della manifestazione e dove alcuni ex calciatori del club bavarese hanno firmato autografi e si sono fatti immortalare in foto ricordo. Ovviamente, l’interesse non è mancato, specialmente dei più piccoli che hanno avuto la possibilità di essere a tu per tu con autentici campioni del passato. Soddisfatti pure il ministro del Turismo, Gari Cappelli e il direttore dell’ENte turiswtico istriano, Denis Ivošević. Contenti anche per il calore ottenuto pure i vari Giovane Elber, Paulo Sergio, Klaus Augenthaler e gli altri calciatori. Ma il più gettonato di tutti è stato Ivica Olić, ex calciatore del Bayern, che ha fatto gli onori di casa alla delegazione tedesca giunta in centrocittà a bordo del pullman ufficiale del club tedesco. Ivica Olić, attualmente membro dello staff tecnico della nazionale croata di Dalić, da sempre era una persona alla mano che non si negava a un’intervista, a un autografo o a un selfie. E non è cambiato per nulla.
“Questa è davvero una bella iniziativa. In primo luogo il torneo in Arena, ma anche quest’incontro in piazza in primo luogo per i bambini. Abbiamo distribuito gadget del club, abbiamo firmato autografi e così via. Forse i bambini d’oggi non conoscono Augenthaler, Paulo Sergio, Giovane Elber e il sottoscritto, ma gli anziani sì. Anche quest’iniziativa fa capire quanto il Bayern sia un grande club non soltanto a livello di Germania, ma anche oltre”.
Durante la sua pluriennale carriera Olić ha giocato sia nei campi di periferia, sia negli stadi dei Mondiali, come del resto molti dei suoi colleghi. Ma in un anfiteatro non gli è mai capitato di dare qualche calcio al pallone.
“I miei compagni di squadra sono molto curiosi di giocare. Hanno visto le foto dell’Arena con il campetto di calcio e non vedono l’ora di scendere in campo in un ambiente così suggestivo. Si tratta di un ottimo veicolo promozionale per la città di Pola, per il suo turismo e per il turismo istriano in quanto ci sono molti cittadini tedeschi che scelgono questa penisola per il proprio soggiorno estivo”.
Stavolta Olić difende i colori del Bayern e non della Croazia.
“Non avrò problemi a cambiare una maglia per l’altra se la mia squadra starà perdendo… Scherzo, ovviamente. L’importante è giocare, divertirsi e divertire il pubblico. Purtroppo alcune delle vecchie glorie quali Klose e Demichelis hanno dovuto dare forfait in quanto impegnati con le selezioni giovanili del Bayern per cui siamo in pochi. La Croazia invece ha portato a Pola una squadra coi fiocchi”.
Il Bayern è reduce da un’altra annata nella quale ha portato a casa campionato e coppa. A guidarlo un ex compagno di squadra di Olić in nazionale, Niko Kovač.
“All’inizio della stagione non era per niente facile, ma Kovač ha ottenuto il massimo. A un certo punto il Bayern aveva 9 punti in meno del Borussia di Dortmund, ma alla fine l’ha superato. Vedremo che cosa succederà l’anno prossimo e come verranno rimpiazzati Ribery e Robben, due campioni veri”.

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