Petković: «I gol contano fino a un certo punto…»

Nations League: Domenica, 11 ottobre, al Maksimir la Croazia di Dalić ospita la Svezia

Bruno Petković durante l’allenamento

Rimanere nella fascia d’élite della Nations League è l’obiettivo che si è posta la nazionale croata, vicecampione del mondo e, primo tra tutti, il selezionatore Zlatko Dalić. Per raggiungere il traguardo occorre finire terzi e per farlo è indispensabile lasciarsi dietro qualcuno, presumibilmente la Svezia. La Croazia nei primi due turni non se l’è passata bene contro il Portogallo, campione d’Europa e detentore del titolo, come pure contro la Francia, campione del mondo. Il 4-1 e il 4-2 a distanza di pochi giorni hanno lasciato il segno e posto qualche interrogativo sulle possibilità della nazionale vicecampione del mondo di compiere miracoli.

“Dobbiamo provvedere al ricambio generazionale”, aveva detto il tecnico Dalić dopo lo storico argento al Mondiale 2018 in Russia, ma si è visto che senza i veterani non è semplice mantenere la continuità. Ivan Rakitić, dei protagonisti del Mondiale di due anni fa, è l’ultimo ad aver lasciato la nazionale, a pochi giorni dal raduno per le due sfide di Nations League in programma domenica, 10 ottobre, e mercoledì, 14 ottobre, al Maksimir. Non c’era contro Portogallo e Francia, come pure il capitano Luka Modrić, che ci sarà eccome contro la Svezia e la Francia, prossime avversarie dei croati. Anche per la Svezia l’ultimo treno per non retrocedere passa per il Maksimir dove, in seguito all’autorizzazione da parte dell’UEFA, ci saranno tifosi sugli spalti, anche se in numero ridotto, cioè non più del 30 per cento della capienza delle due tribune dichiarate agibili, la Nord e la Ovest. Le altre due hanno riportato danni strutturali in seguito al terremoto del marzo scorso e restano chiuse.

Pochi giorni fa a San Gallo la Croazia ha battuto in amichevole la Svizzera, ma in quell’occasione entrambe le squadre hanno impiegato giocatori che abitualmente trovano poco spazio. Vincere, comunque, anche se in un’amichevole, può migliorare l’umore e sollevare il morale in vista di un appuntamento chiave come quello di domenica sera contro gli svedesi. “Personalmente – ha detto ieri l’attaccante Bruno Petković riferendosi al match in Svizzera –, credo di non aver brillato. Nella prima parte dell’incontro abbiamo giocato in un modo per noi insolito, con dei lunghi passaggi. Io ho mancato una buona occasione per segnare, ma mi sento in buone condizioni per poter dare il massimo quando sarà necessario”. Di recente ci sono state delle dichiarazioni, anche da parte dell’allenatore della Dinamo dopo quelle di Dalić, secondo cui Petković non sarebbe sufficientemente concentrato e in grado di esprimersi al massimo. L’attaccante ha risposto così all’incontro online di ieri con i media: “Sono dichiarazioni che hanno sollevato un po’ di polvere nei media. La tensione in questo senso si è creata lì, ma non nello spogliatoio, tra me e il selezionatore o tra me e il mio allenatore alla Dinamo. Non ho bisogno di giustificarmi o di smentire qualcuno e mi sento meglio dopo l’infortunio che mi ha tenuto fuori. Gli allenatori mi vedono in campo e l’unica risposta che io devo dare è quella sul terreno di gioco. Le critiche le accetto da Dalić e Mamić, più di quelle dei media e dell’opinione pubblica. Le statistiche? Non sono quel tipo di giocatore che pensa soltanto a giocare. Faccio parte di una squadra e preferisco seguire le statistiche complessive di tutti noi. I gol non sono la cosa più importante. Credo, pur non brillando, di aver fatto veder delle buone cose all’inizio di questa stagione, di essere stato utile ai compagni. Sono sicuro di poter migliorare anche in fase di realizzazione”.

Per un posto in attacco si sta proponendo Ante Budimir, appena passato dal Mallorca all’Osasuna. “Credo che la concorrenza faccia bene a tutti – ha risposto Petković –, e se mi riferisco a lui posso dire che si tratta di un ottimo giocatore e di un’ottima persona. Con la Svizzera ha fatto molto bene, anche se non si è allenato diversi giorni. Sono contento per lui”. In coppia con Andrej Kramarić? “Andrej sta attraversando un periodo straordinario. Credo che con le sue doti e le mie predisposizioni si possano fare grandi cose”, conclude Petković. Infine, cosa ci si aspetta contro la Svezia? “Siamo i favoriti, ma dobbiamo confermarlo in campo”.

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