La palestra di atletica a Cantrida, a partire da lunedì, porterà con orgoglio il nome di Luciano Sušanj. Sotto il motto “Amico per amico”, e grazie al grande impulso di Josip Buršić, spirito motore dell’intera iniziativa, un gruppo ristretto e più ampio di circa 60 amici e ammiratori di Luciano Sušanj, con il sostegno della Federazione Sportiva di Fiume, ha deciso di procedere nel realizzare questa assegnazione.
Con la storica gara a Roma del 4 settembre 1974, scrisse la storia diventando campione europeo negli 800 metri con il tempo di 1:44,7 minuti, entrando così nell’eternità.
L’intera iniziativa è stata presentata, oltre che da Buršić, da Dorotea Pešić Bukovac, presidente della Federazione Sportiva di Fiume, Branko Mijić, Jadranka Rak Červar e Zoran Roje, con la comune conclusione che si tratta di un’umile gratitudine verso un grande sportivo, ma soprattutto verso un uomo che ha portato la fama della città e della Croazia nel mondo diventando un modello per le nuove generazioni. Il culmine si avrà nel pomeriggio di lunedì , quando la palestra, vicino al luogo dove Luciano viveva, a due passi dalle rocce di Cantrida, dove mare e terra si incontrano, riceverà il nome dell’uomo che ha reso qualcosa di incommensurabile alla Regina degli sport croati e allo sport di Fiume, per tutti i tempi.
Orgoglio e jolly
“Quando mi sono congedato da Luciano, ho capito che gli eravamo rimasti debitori. L’animazione è iniziata il 5 febbraio alla Federazione Sportiva di Fiume e l’intero progetto lo abbiamo presentato alla famiglia che ci ha dato il consenso – racconta Josip Buršić – Tutto è stato sostenuto dal Comitato Olimpico Croato e dalla Federazione di Atletica e alla cerimonia ci aspettiamo numerosi sportivi e amici di Sušanj, dove sotto il motto ‘Amici per amico’ presenteremo anche un video sul percorso di vita di Luciano. Ho collaborato con lui per oltre 40 anni, ha ricevuto i massimi riconoscimenti e per noi a Fiume è stato un vero jolly: ogni volta che sorgeva un problema, lo chiamavamo per un consiglio. Questa era la seconda dimensione, quella umana, di un grande uomo. L’iniziativa è durata a lungo, ma la cerimonia finale sarà come Luciano meritava”.
Bukovac ha invece sottolineato l’orgoglio di far parte di questa storia, ringraziando la Città di Fiume e Fiume Sport per il supporto, evidenziando come questa sia in realtà la terza e più grande tappa postuma dedicata a Sušanj, dopo che una gara dell’evento Homo si teć era stata intitolata a lui e istituito un premio a suo nome per giovani atleti.
Brand e miracolo
Il giornalista Branko Mijić, insieme a Orlando Rivetti, è stato uno dei più grandi amici di Sušanj. Uomo che sapeva con la propria penna raccontare al pubblico tutto ciò che Luciano era e rimaneva, a livello mondiale ma anche locale, con una riconoscibile vicinanza alle persone comuni.
“Questa iniziativa è il primo passo per rendere a Luciano il tributo che merita. Ha inscritto Fiume come brand sportivo sulla mappa mondiale, ha realizzato un risultato per tutti i tempi, risultato che solo dopo 51 anni Marino Bloudek ha superato – sottolinea Mijić – Se fosse vivo, Luciano sarebbe stato il primo a congratularsi con Marino. All’epoca quel risultato era qualcosa di fantastico, direi un piccolo miracolo mondiale. Sušanj ha dato molto alla sua città senza essere dimenticato, e anche le nuove generazioni hanno un esempio a cui guardare. In questo modo restituiamo a Luciano il suo nome e cognome nella Kantrida che amava tanto”.
Di conoscenza e infanzia con Sušanj ha parlato Jadranka Rak Červar: “Correva come una gazzella, era una bellezza guardarlo correre. Lo ammiravamo. Lo distingueva soprattutto la generosità e il senso per gli altri”, ha ricordato Rak Červar.

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