ORLANDERIE Arbitri croati? Un concerto di cammelli tubercolotici

Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Dopo la splendida prova di Aberdeen, dove i fiumani hanno tarpato le ali agli scozzesi, il Rijeka non è riuscito tre giorni dopo a battere l’Osijek in campionato. Forse ce l’avrebbe fatta se l’arbitro Strukan di Spalato avesse concesso a Čolak l’opportunita di segnare una doppietta concedendo un rigore sacrosanto per un fallo in area di Lopa su Lončar! Precedentemente Čolak, al cui indirizzo è pervenuta peraltro la preconvocazione di Zlatko Dalić, aveva sbloccato la partita a scacchi con una rete di testa. Un’opera d’arte… Zoran Kvržić, l’autore del cross, che nel ruolo di terzino è un punto di forza della squadra di Bišćan, tanto da venir convocato nella nazionale bosniaco-erzegovese di Robert Prosinečki. Come pure Stjepan Lončar. Tutto a conferma dell’ottimo lavoro che Igor Bišćan sta svolgendo a Rujevica.
A proposito, seguo il Rijeka da 45 anni, dal 1974, ossia dalla promozione nella massima divisione (mai retrocesso da allora), da Gojko Zec a Matjaž Kek, 40 allenatori, a Igor Bišćan. Ci sono stati periodi di crisi, mancavano i soldi, la squadra non aveva dove prepararsi, ma mai nessuno è stato costretto a lavorare in una “camera a gas” come Bišćan. In un ambiente in cui dapprima l’Armada era contraria al suo arrivo, mentre ora vuole la testa del suo collaboratore Renato Pilipović. E i più incalliti protestano con lo sciopero del tifo.
Il rigore non concesso da Strukan ha consentito all’Osijek di alzare la testa, reagire e ottenere il pareggio. Bišćan non si è infuriato, però, con l’arbitro. Ha analizzato i problemi nella sua squadra, rendendo merito all’Osijek.
Il Rijeka sarà giovedì a Gent, nella prima partita dei play off dell’Europa League, mentre la Dinamo giocherà stasera al Maksiimir di Zagabria contro il Rosenborg nei play off della Champions League. La novità di questa sera al Maksimir sarà il pulmino (o forse due) dell’UEFA con il VAR.
Con il VAR nel campionato croato (annunciato nella seconda parte di campionato), il Rijeka oggi avrebbe due punti di più in classifica, ma il problema è molto più complesso di quanto possa sembrare. Gli arbitri croati, infatti, non sembrano in forma. Siamo appena alla sesta giornata di campionato e già si sono trovati nel mirino della critica. Miroslav Vitković, ex arbitro internazionale e ora commissario UEFA, nell’analisi dell’ultimo turno di campionato (su HNTV) li ha bocciati tutti! Un festival di errori.
Un concerto di cammelli tubercolotici nel deserto della superficialità e dell’ignoranza. A Rujevica erano in sei gli arbitri. In tre nel momento chiave. Oltre a Strukan, l’assistente di linea e quello dietro la porta… Si è giocato in notturna e non potevano essere accecati dal sole… Al Poljud l’arbitro Vidulin non ha concesso un rigore al Gorica dopo quindici minuti sul punteggio di 0-0. Mah, dopo che a Sinj hanno picchiato l’arbitro Bebek…
In Varaždin-Lokomotiva mancano due rigori, uno per parte, mentre a Pola il rigore concesso all’Istra non c’era. A Zaprešić lo stopper della Dinamo Lešković doveva venir cacciato, ma l’arbitro gli ha risparmiato la seconda ammonizione.
Il VAR funziona in tredici campionati nazionali europei. La Federcalcio deve affrettare i tempi per aiutare gli arbitri e salvare la regolarità del campionato. Invece di perdere tempo in riunioni telefoniche sulla fiducia o meno a Nenad Gračan, il selezionatore dell’Under 21, che Davor Šuker sembra volesse cacciare, andando però a sbattere contro la ferma opposizione di tutti i membri dell’Esecutivo.
Il Rijeka domani sera sarà a Gent. I fiumani hanno affrontato finora quattro volte una squadra belga. La prima quarant’anni fa, contro il Beveren, che li eliminò negli ottavi di Coppa delle Coppe. La stagione seguente il Rijeka si vendicò con il Berschot. Spasojević in panchina la prima volta, Ćiro Blažević la seconda, con Srečko Juričić in campo in entrambe le occasioni. Infine le due sfide con lo Standard di Liegi. Skoblar perse a Cantrida (0-1) e pareggiò (1-1) a Liegi, con Mauro Ravnich che sfiorò il gol della vittoria al novantesimo… Nella fase a gironi dell’Europa League, Kek passò dallo 0-2 al 2-0 di Cantrida. Bišćan domani aprirà un nuovo capitolo, del valore di 2,92 milioni di euro!

Facebook Commenti