Rijeka, nessun miracolo. Vince la Dinamo (2-0)

Tanto agonismo in campo, ma partita corretta: Nino Galović, Sandro Kulenović, Bruno Petković, Rasmus Lauritsen, Ivan Tomečak, Luka Capan e Luka Menalo. Foto: Marko Prpic/PIXSELL

Nessuna sorpresa, anche perché vincere due volte di seguito al Maksimir sarebbe forse un po’… eccessivo. Basti dire che non è mai successo nella storia. Nell’incontro di cartello della 24ª giornata il Rijeka cede per 2-0 in casa della Dinamo, senza riuscire dunque a ripetere l’exploit (2-0) dello scorso 19 gennaio, nel recupero del sesto turno. Purtroppo, la sconfitta ha pesanti conseguenze per la classifica visto che Andrijašević e compagni vengono raggiunti in quarta posizione dall’Hajduk, che ha per giunta anche un migliore score nei confronti diretti e una contesa in meno. L’Europa (leggi Conference League) è sempre più lontana e l’unica strada potrebbe passare attraverso la Coppa Croazia. I quarnerini si presentano all’appuntamento galvanizzati dal passaggio del turno in Coppa ai danni dell’Osijek e forti di alcune novità tattiche volute dal neoallenatore Goran Tomić. Rispetto alla gara vinta al Gradski vrt il tecnico sebenzano opera soltanto un cambio, anche questo in netto contrasto con il suo predecessore Rožman, che di partita in partita modificava parecchio l’undici di partenza. Al posto di Drmić al centro dell’attacco c’è Kulenović, uno di quelli ad avere maggiormente bisogno di ritrovare fiducia nei propri mezzi. Mamić va sul sicuro, nonostante l’imminente impegno in Europa League con il Tottenham: niente turnover, nemmeno parziale. Il che è tutta da dire… Ivanušec corona il predominio
Come nelle attese, è la Dinamo a tentare di fare da subito la partita. Gli zagabresi sono assoluti padroni del centrocampo, con il Rijeka rintanato nella propria metà campo, a protezione della porta di Nevistić. Il primo squillo arriva all’11’, quando Ivanušec tenta la conclusione dal limite dei sedici metri, senza troppa fortuna. Stessa sorte anche nel caso del tentativo di Majer al 25’, stavolta da posizione leggermente più distante rispetto al compagno di squadra. I fiumani vengono puniti al loro primo tentativo offensivo, dopo una palla persa a centrocampo. Jakić imposta l’azione di contropiede, Oršić serve Ivanušec sulla destra e la mezzapunta, tutta sola davanti a Nevistić, lo batte con un rasoterra. Non certo impeccabile la reazione del portiere, visto che la conclusione era abbastanza centrale.
Traversa di Menalo, Kulenović sbaglia
Il Rijeka fatica un po’ a reagire. I fiumani salgono comunque di tono con il passare dei minuti e al 35’ Andrijašević serve sulla sinistra Menalo, il quale calcia in porta senza pensarci troppo: a traversa gli nega il gol del pareggio. Peccato, perché la sua conclusione avrebbe meritato sicuramente maggior fortuna. La Dinamo capisce che non è il caso di rilassarsi e dopo qualche minuto di evidente difficoltà torna a premere sull’acceleratore. Ademi riceve una palla in profondità e calcia in porta da posizione favorevole, ma stavolta Nevistić risponde presente. Il Rijeka ha l’occasione di pareggiare allo scadere di tempo: Vukčević, piuttosto in difficoltà sulla sinistra, riesce finalmente a sfondare sulla fascia e mettere il mezzo per Kulenović, che però non trova la giusta deviazione da 4-5 metri dalla porta di Livaković. Si va negli spogliatoi con i padroni di casa avanti per 1-0.
Ripresa noiosa, ci pensa Oršić
L’inizio della ripresa sembra in pratica la fotocopia di quanto visto nei primi minuti, con la Dinamo a premere e il Rijeka tutto indietro a difendere. Tomić corre ai ripari e inserisce Drmić per Kulenović. Ma in avanti i fiumani sono poca cosa. E al 65’ subiscono il raddoppio. Petković riceve al limite del fuorigioco e serve in mezzo Oršić, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare. L’arbitro Strukan, su segnalazione dell’assistente, annulla per posizione di fuorigioco. Interviene il VAR, che dopo qualche minuto di analisi consiglia all’arbitro spalatino di convalidare la rete. Negli ultimi venti minuti inizia la solita girandola di sostituzioni, ma ormai la trama della partita è stata scritta da tempo. La Dinamo amministra in vantaggio senza alcuna difficoltà, mentre il Rijeka non ha i mezzi per provare a riaprire minimamente la gara. Finisce 2-0, del tutto meritato.

MARCATORI: 1-0 Ivanušec al 27’, 2-0 Oršić al 65’.
DINAMO (4 1-4-1): Livaković, Ristovski, Theophile, Lauritsen, Leovac (dal 71’ Čabraja), Jakić, Majer (dal 71’ Franjić), Ivanušec (dal 68’ Kastrati), Ademi, Oršić (dall’84’ Atiemwen), Petković (dall’84’ Gavranović). All.: Zoran Mamić.

RIJEKA (4-2-3-1): Nevistić, Tomečak, Capan, Galović, Vukčević (dal 73’ Štefulj), Čerin, Lončar (dal 79’ Yateké), Murić (dal 73’ Pavičić), Andrijašević, Menalo, Kulenović (dal 59’ Drmić). All.: Goran Tomić.
ARBITRO: Strukan di Spalato.
NOTE: stadio Maksimir. Ammoniti: Vukčević, Andrijašević, Drmić.

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