Nebbia, stop e accuse: Istra-Rijeka finisce sui comunicati

Gara interrotta dopo 20 minuti sull’1-1, recupero in gennaio in data da definire

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Nebbia, stop e accuse: Istra-Rijeka finisce sui comunicati
Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

La fitta nebbia calata sul derby tra Istra 1960 e Rijeka di domenica 14 dicembre ha costretto l’arbitro a fermare tutto. Ma a Pola il vero scontro si è consumato lontano dal rettangolo di gioco, tra comunicati ufficiali e accuse incrociate. Istra 1961-Rijeka diventa così una doppia notizia: sportiva e istituzionale.

La decisione della Federcalcio

La Commissione competizioni della Federcalcio croata ha deciso all’unanimità, nel corso di una riunione telefonica straordinaria, che la gara verrà ripresa prima della prima giornata del campionato 2025-26. Il torneo riprenderà il 24 gennaio del prossimo anno, mentre la data esatta del recupero sarà stabilita successivamente. In un primo momento si era valutata l’ipotesi di giocare già oggi, lunedì 15 dicembre, ma l’idea è stata scartata considerando l’impegno europeo del Rijeka, atteso giovedì a Cracovia contro lo Shakhtar nell’ultimo turno di Conference League.

Si ripartirà dall’1-1 e dal 20′

Il match allo stadio Aldo Drosina si era acceso subito. L’Istra era passato in vantaggio al 5’ con Lawal, ma il Rijeka aveva risposto dopo appena quattro minuti con Menalo. Poi la nebbia ha iniziato a farsi sempre più fitta. Una prima sospensione è arrivata al 15’, quindi la ripresa del gioco con il pallone rosso per migliorare la visibilità. Nulla da fare: al 20’ l’arbitro Ante Čulina ha richiamato le squadre negli spogliatoi. Dieci minuti più tardi la decisione definitiva di interrompere la gara.

Il caso parcheggio e l’uscita anticipata di Mišković

Il patron del Rijeka, Damir Mišković. Foto: Igor Soban/PIXSELL

La nebbia, però, non è stato l’unico problema della serata. Durante la sospensione, il patron del Rijeka e vicepresidente della Federcalcio, Damir Mišković, ha lasciato lo stadio prima che venisse presa una decisione ufficiale sul proseguimento della partita. Alla base, secondo il club ospite, un episodio avvenuto già all’arrivo al Drosina.

Il Rijeka ha inviato una dura lettera all’Istra 1961, parlando di comportamento inappropriato nei confronti del proprio presidente. Nel comunicato, il club sottolinea come Mišković fosse regolarmente annunciato, in possesso dei biglietti e inserito nella lista ufficiale per il parcheggio. Nonostante ciò, secondo la versione fiumana, gli sarebbe stato inizialmente negato l’accesso all’area riservata. Solo dopo l’intervento della responsabile del protocollo del Rijeka sarebbe stato consentito l’ingresso, ma senza che vi fosse uno spazio disponibile per parcheggiare, nonostante la quota concessa non fosse stata completamente utilizzata. Un episodio definito “gravemente irrispettoso” verso il presidente e verso la società nel suo insieme.

La replica dell’Istra: «Episodio ingigantito»

Oggi, lunedì 15 dicembre, è arrivata la risposta dell’Istra 1961. La società di Pola ha spiegato che, al momento dell’arrivo della delegazione ospite, il servizio di sicurezza aveva riscontrato la mancanza delle apposite autorizzazioni per il parcheggio. La situazione, secondo l’Istra, sarebbe stata risolta rapidamente una volta esibiti i pass consegnati giorni prima al Rijeka. Da Pola arrivano anche le scuse per l’eventuale disagio, ma si sottolinea come l’episodio sia stato ingigantito inutilmente e che simili situazioni dovrebbero essere risolte con un semplice confronto diretto, senza alimentare tensioni pubbliche.

Così il derby istroquarnerino resta sospeso su due fronti: il risultato sportivo, congelato sull’1-1 dopo 20′, e una polemica istituzionale che rischia di lasciare strascichi nei rapporti tra i due club. In attesa che la nebbia si diradi, sul campo e nei corridoi del calcio croato.

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