Nel Museo civico di Fiume è stata inaugurata la mostra “Najdraža Rijeka“. Un’esposizione che racconta non soltanto la storia calcistica del Rijeka, ma soprattutto il profondo legame emotivo che unisce generazioni di tifosi alla squadra simbolo della città.
Il titolo della mostra richiama volutamente la celebre canzone di Damir Badurina, considerata l’inno non ufficiale della città quarnerina. Il progetto espositivo è concepito con un forte accento sull’esperienza emotiva dei sostenitori e degli appassionati del club, andando oltre il semplice racconto sportivo per esplorare il significato di appartenenza, identità e amore verso i colori biancocrociati.

Il cuore della mostra è costituito da oltre 300 cimeli ricchi di storia: maglie storiche, biglietti d’epoca, fotografie, gagliardetti, documenti e pezzi da collezione, alcuni dei quali particolarmente rari. Ad arricchire il percorso espositivo sono anche materiali audiovisivi con immagini delle partite e dei momenti più significativi entrati nella memoria collettiva dei tifosi del Rijeka.
L’esposizione ripercorre la storia della Fiumana e del Rijeka, soffermandosi anche sulle vicende personali di calciatori leggendari, allenatori e nazionali che hanno segnato la storia del calcio fiumano. Attraverso testimonianze, archivi privati e cimeli custoditi dalle famiglie della città, prende forma il racconto di una passione tramandata di generazione in generazione, una storia che non si misura soltanto attraverso trofei e vittorie, ma anche attraverso il senso di comunità. Particolare attenzione viene riservata ai trofei e alle due storiche doppiette, ma alcuni degli oggetti più preziosi risalgono a oltre 60 anni fa. Tra questi spiccano gli scarpini appartenuti al leggendario Petar Radaković, mai esposte pubblicamente prima d’ora.

Autore della mostra è Marin Urban, che ha realizzato il progetto con il sostegno del Rijeka e di dieci collezionisti privati. Presenti all’inaugurazione la squadra al completo con in testa il tecnico Victor Sanchez, come pure Srećko Juričić, Antonini Čulina e Damir Kreilach in rappresentanza della dirigenza, nonché il vicesindaco di Fiume Vedran Vivoda e il vicepresidente della Regione litoraneo-montana Robert Matić.
Con la mostra “Najdraža Rijeka“, che resterà aperta fino al 1º settembre, il Museo civico offre così un viaggio nella memoria sportiva e sentimentale della città, trasformando il calcio in un racconto di identità condivisa.

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