Modrić: «Sto bene con le gambe e con la testa»

Igor Kralj/Pixsell

ZAGABRIA | A distanza di due mesi dalla debacle, dall’umiliante 6-0 subito in casa della Spagna nel primo turno della Nations League, oggi c’è l’occasione per riscattarsi, almeno in parte. Come ha più volte sottolineato il tecnico croato, Zlatko Dalić, l’incontro con gli iberici va interpretato soltanto come una bella opportunità per ottenere i tre punti in palio e per continuare a credere nella conquista della prima posizione nel girone, che consentirebbe di partire come testa di serie nel sorteggio per i gironi di qualificazione agli Europei del 2020. In altre parole, non si cerca nessuna vendetta.

Ritrovare lo spirito mondiale

Per poter aspirare al successo nella gara di stasera al Maksimir contro gli spagnoli occorrerà ritrovare il gioco e lo spirito che ha animato la nazionale croata nel suo straordinario cammino verso la finale dei Mondiali in Russia. Sia il gioco che lo spirito, comunque, sono elementi che spesso partono dai piedi e dalla forza mentale di un leader.

«Sarà una battaglia»

Nella nazionale croata quello incontrastato è Luka Modrić, miglior calciatore del mondo. Dopo la rassegna iridata il suo rendimento, sia con la nazionale che con il suo club d’appartenenza, il Real Madrid, è calato e anche il diretto interessato ammette di esserne consapevole. Lo ha ripetuto ieri rispondendo alle domande dei media spagnoli, essendo lui, per forza di cose, l’interlocutore ideale per annunciare la sfida di stasera. “Sarà una battaglia – ha detto il 33.enne centrocampista croato –, e noi sappiamo di poter ancora fare qualcosa di buono. Per sperare occorre prima superare la Spagna e poi andare ad affrontare gli inglesi al Wembley”.

«Real? Recupereremo terreno»

L’allenatore Julen Lopetegui al Real lo ha reinserito gradualmente fino a concedergli con continuità i novanta minuti. Le sue prestazioni, comunque, non sono state quasi mai all’altezza delle aspettative, ben lontane dai livelli che hanno caratterizzato l’intera passata stagione di Modrić, con il club e con la nazionale. Il suo Real era venuto a trovarsi addirittura nono nella Liga spagnola, ma lo scorso fine settimana, sotto la guida del nuovo tecnico Santiago Solari, è salito al sesto posto. “Dopo un Mondiale come quello che abbiamo disputato noi, credo sia normale trovarsi nella situazione di dover recuperare. È impossibile funzionare costantemente con quell’intensità. Al Mondiale tutti noi abbiamo giocato a livelli elevatissimi. È difficile non rimetterci, sia a livello individuale che di squadra”.
Nell’ultima gara di campionato il Real ha superato in trasferta per 4-2 il Celta Vigo. Modrić non ha segnato, ma è stato autore di un assist. “Io sto migliorando e anche la squadra comincia a esprimersi. Sono certo che presto recupereremo terreno”, ha aggiunto Modrić riferendosi al Real. Oltre al comprensibile calo mentale dopo la finale in Russia, Modrić attribuisce a un altro fattore la causa del suo non velocissimo ritorno. “Credo che ciò sia legato anche al fatto che non ho potuto prendere parte dall’inizio al programma di preparazione con il Real. Ho giocato un mese dopo quella finale e quella preparazione non l’ho avuta. Ora, però, mi sento meglio, sia nelle gambe che nella testa. Contro il Celta credo di aver raggiunto quel livello di forma che può venire richiesto a un giocatore in questa fase della stagione”. Modrić crede sia al titolo spagnolo che alla quarta Champions League consecutiva. “Adesso, però, penso soltanto a battere la Spagna che ci ha inflitto la sconfitta più grande mai subita dalla nazionale croata. Quei sei gol a Elche restano, ma nonostante ciò è tutto nelle nostre mani per quanto riguarda il cammino nella Nations league”.

Tutto è ancora possibile

In classifica gli spagnoli sono in prima posizione con 6 punti, seguiti dagli inglesi con 3 e dalla Croazia, che ha un solo punto, quello conquistato a Rujevica contro l’Inghilterra, ma che ha anche una partita in meno. Pertanto, con 6 punti nelle due ultime partite, con la Spagna al Maksimir e con l’Inghilterra al Wembley, i croati approderebbero al torneo conclusivo della nuova competizione e con la prospettiva di trovarsi in un girone meno difficile nelle qualificazioni a Euro 2020.

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