Modrić, il cerchio si chiude: tutto iniziò in Spagna nel 2005

Aveva 19 anni quando giocò la sua prima partita sul campo del Levante. Oggi, a 41 anni, torna a Siviglia da capitano della Croazia

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Modrić, il cerchio si chiude: tutto iniziò in Spagna nel 2005
Il 41enne capitano della Nazionale croata, Luka Modrić. Foto: Matija Habljak/PIXSELL

C’è una prima volta per tutto. Anche per Luka Modrić, che vent’anni fa muoveva i primi passi verso una carriera che lo avrebbe portato sul tetto del calcio mondiale. Era il gennaio 2005 e un giovanissimo centrocampista della Dinamo Zagabria metteva piede per la prima volta su un campo spagnolo. Oggi, a 41 anni, Modrić è tornato in Spagna con la Croazia. E la storia, in qualche modo, si è chiusa su se stessa.

La prima volta

A ricordare quel curioso incrocio è stata Marca, ripresa dall’agenzia di stampa croata Hina, che ha ripercorso la prima partita giocata da Modrić in Spagna. Il 27 gennaio 2005 la Dinamo era in ritiro invernale a Orihuela e, per chiudere la preparazione, affrontò il Levante allo stadio Ciutat de València.

Modrić aveva appena 19 anni. La Dinamo lo aveva richiamato bruscamente dal prestito all’Inter Zaprešić dopo averlo mandato in precedenza anche allo Zrinjski Mostar, in Bosnia, dove il giovane centrocampista aveva già attirato l’attenzione.

Era ancora un ragazzo da scoprire, in una Dinamo tutt’altro che brillante. Quella stagione la squadra zagabrese avrebbe infatti chiuso il campionato nel gruppo delle formazioni impegnate nella lotta per la salvezza.

A Valencia, però, Modrić era già titolare. Maglia numero 16 sulle spalle, dall’altra parte un Levante allenato da Bernd Schuster. Finì 2-1 per gli spagnoli, ma per Luka quella partita rappresentò l’inizio di un rapporto con il calcio spagnolo che sarebbe diventato qualcosa di molto più grande.

Da quel 2005 a Madrid

Il resto, come ha scritto Marca, è storia. Dopo quell’inverno Modrić sarebbe diventato uno dei protagonisti della Dinamo, prima di trasferirsi al Tottenham nel 2008. Quattro anni più tardi, nel 2012, sarebbe arrivata la chiamata del Real Madrid.

A Madrid è diventato una leggenda. Con 28 trofei conquistati, Modrić è il giocatore più vincente nella storia del club. Ha indossato la fascia di capitano, ha vinto tutto quello che un calciatore può sognare e ha lasciato il Real dopo dodici stagioni per iniziare una nuova avventura al Milan.

Ma quel ragazzo che nel gennaio 2005 giocava la sua prima partita in Spagna non poteva ancora sapere cosa lo aspettasse.

Il cerchio si chiude

Oggi Modrić è tornato in Spagna da protagonista assoluto. Stasera, martedì 29 settembre (fischio d’inizio alle 20.45, diretta tv su Nova TV), la Nazionale croata affronterà a Siviglia i campioni del mondo nel match valevole per la Nations League, e Luka si è concesso ai tifosi davanti all’hotel, firmando autografi.

Ventuno anni sono passati da quella sera al Ciutat de València. Allora era un 19enne con il numero 16 sulle spalle, alla ricerca del proprio posto nel calcio. Oggi è il capitano della Croazia, uno dei giocatori più titolati della storia del Real Madrid e un simbolo del calcio mondiale.

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