È uno degli appuntamenti sportivi più attesi e sentiti, che coinvolge centinaia di alunni delle scuole elementari italiane di Croazia e Slovenia. L’appuntamento con i Minigiochi UI, giunto quest’anno alla 14ª edizione, non ha tradito le attese, riscuotendo come sempre un grandissimo successo e una vasta partecipazione. Una giornata speciale – per una volta lontana dai banchi di scuola – condita da risate ed entusiasmo, mixati a quel pizzico di sana competizione che non può certo mancare quando si tratta di fare sport. Lo sfondo è come ogni anno quello della palestra della SE Marija e Lina di Umago (da poco intitolata a Damir Steka, una delle figure sportive più rappresentative della città), che ha visto ai blocchi di partenza tutte e 14 le scuole elementari della CNI.
A dare il benvenuto ai numerosi bambini e ai loro insegnanti sono stati Maura Miloš, responsabile del Settore sportivo della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, ed Erika Šporčić Calabrò, preside f.f. della SEI Galileo Galilei di Umago, le quali hanno augurato a tutti una buona permanenza nella località, facendo l’in bocca al lupo ai giovani atleti. A salutare i presenti è stata anche Martina Orzan, vicepresidente della Scuola regionale dello sport in seno al CONI Friuli-Venezia Giulia, la quale ha illustrato brevemente il ruolo e le attività svolte dal CONI.
Quindi è giunto finalmente il momento di dare il via alle danze e di scendere in pista, tra sorrisi, voglia di mettersi in gioco e tifo sfrenato per i propri compagni di squadra. Il motto decoubertiniano l’importante è partecipare calza a pennello per questo tipo di manifestazioni perché a quell’età conta soprattutto il divertimento, ancor più che i piazzamenti e le medaglie.
Dignano vince nel tiro alla fune
Gli alunni sono stati suddivisi in due categorie: “bambini e bambine”, dove hanno gareggiato i bimbi della prima e della seconda, più le terze slovene, e “ragazzini e ragazzine”, che ha abbracciato gli atleti della terza e della quarta, oltre a quelli della quinta delle scuole slovene. Quattro le discipline proposte: 40 metri piani, salto in lungo da fermo, calcio in porta e lancio del vortex. E poi una quinta, la più attesa, che ha fatto calare il sipario su questa giornata, ovvero l’agguerritissima sfida a squadre miste nel tiro alla fune.
È qui che è fondamentale il giusto bilanciamento tra forza, tecnica e gioco di squadra, visto che si gareggia fianco a fianco con i propri compagni. A raggiungere la finale sono state la SEI di Dignano e la Galileo Galilei di Umago. Alla fine a spuntarla, al termine di una gara combattutissima, sono stati gli alunni dell’istituto dignanese, premiati dall’infaticabile Silvano Pellizzon, mentre per il secondo anno di fila gli umaghesi padroni di casa hanno dovuto inchinarsi nell’atto conclusivo.
Record nel vortex
A portare a casa il maggior numero di medaglie è stata la SEI Vincenzo e Diego de Castro di Pirano, che ha chiuso la rassegna umaghese con tre ori, due argenti e due bronzi, trionfando così per la prima volta nel medagliere. “Non ce l’aspettavamo. I ragazzi sono molto felici e orgogliosi per aver vinto il medagliere. E speriamo di ripeterci l’anno prossimo”, ha detto Romina Špiler, una delle docenti presso l’istituto piranese. Secondo posto per la Dante Alighieri di Isola (2-3-1), mentre a chiudere la top-3 è la Bernardo Benussi di Rovigno (2-1-2). Poi via via gli altri istituti, con tutti a conquistare almeno una medaglia.
Da segnalare anche il nuovo record nel vortex, con Natan Floris, portacolori della Bernardo Benussi di Rovigno, a firmare la misura di 45,10 metri. “Volevo vincere, ma non pensavo di farlo con un lancio così lungo, anche si mi sono allenato tanto e in allenamento sono anche riuscito a lanciare il vortex oltre questo record”, ha raccontato.
Martina Orzan: «Quei 24 centesimi dal bronzo…»
Ospite d’eccezione dell’appuntamento umaghese è stata triestina Martina Orzan, vicepresidente della Scuola regionale dello sport in seno al CONI Friuli-Venezia Giulia. “Il CONI è da tantissimi anni che collabora con la CNI ed è un vero piacere essere stati invitati. Per me è la prima volta qui ed è bello vedere tutti questi ragazzi fare sport – racconta –. Il CONI FVG è un comitato estremamente ben strutturato, abbiamo una Regione che ci sostiene tantissimo e che investe molto nello sport perciò parliamo di un comitato in grande salute”.
Martina Orzan è un’ex canottiera, nel cui curriculum spicca il quarto posto centrato alle Olimpiadi di Atlanta 1996, sfiorando la medaglia a cinque cerchi. “La prima immagine dei Giochi? Quei 24 centesimi dal bronzo… Comunque è stata un’esperienza meravigliosa e molto formativa. Peraltro sono state le mie uniche Olimpiadi”, ha concluso Martina Orzan.

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