Tempo di saluti in casa Rijeka: dopo Lindon Selahi, trasferitosi in Polonia al Widzew Lodz di Željko Sopić, a salutare i biancocrociati è un altro degli eroi del doblete, Nais Djouahra. L’esterno franco-algerino era arrivato tre anni fa dalla Real Sociedad. Nella sua prima stagione a Rujevica aveva trovato poco spazio, venendo girato l’estate seguente al Leganes nella seconda divisione spagnola. Tornato a Fiume, è esploso con la promozione a primo allenatore di Radomir Đalović, diventando una pedina imprescindibile nello scacchiere del tecnico montenegrino. Con i fiumani ha collezionato 63 presenze, impreziosite da 9 gol e 5 assist. “È giunto il momento dei saluti. Assieme abbiamo scritto la storia vivendo una stagione magica culminata con la conquista del campionato e della Coppa Croazia. Un grazie enorme ai miei compagni di squadra, allo staff tecnico, a tutti i dipendenti del club e ovviamente ai tifosi per il supporto in questo fantastico viaggio. Il Rijeka e Fiume avranno per sempre un posto speciale nel mio cuore”, il saluto di Djouahra affidato ai social.
Rakitić dà l’addio al calcio
Ora è ufficiale: Ivan Rakitić ha definitivamente appeso gli scarpini al chiodo. A confermarlo è stato l’allenatore dell’Hajduk Gonzalo Garcia dal ritiro in Slovenia degli spalatini. Classe 1988, Rakitić è considerato uno dei centrocampisti croati più forti e vincenti di ogni epoca. Oltre a quella dell’Hajduk, in carriera ha indossato anche le maglie di Basilea, Schalke 04, Siviglia, Barcellona e Al-Shabab. Tra i numerosi trofei conquistati in carriera spiccano la Champions League vinta col Barcellona nella stagione 2014/15 e il doppio trionfo in Europa League con il Siviglia (2013/14, 2022/23). È stato anche uno dei trascinatori della Croazia allo storico argento al Mondiale 2018 in Russia. In nazionale ha collezionato 106 presenze (sesto nella classifica all time) e messo a segno 15 reti dal 2007 al 2019.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.







































