Mate Maleš: «Đalović meritava maggiore considerazione»

Il capitano del primo doblete del Rijeka, ora viceallenatore della Lokomotiva, è pronto a tornare a Rujevica da avversario

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Mate Maleš: «Đalović meritava maggiore considerazione»
Nikica Jelavić e Mate Maleš

C’è un poker di ex nelle file della Lokomotiva che sabato sera farà visita al Rijeka alla ripresa del campionato. Due di loro hanno lasciato il segno come Marin Leovac e Marko Vešović, mentre gli altri due sono stati più delle meteore, ovvero Josip Posavec e Denis Bušnja. Ma c’è un ex anche in panchina. E non è un ex qualsiasi. Un aiuto? È stato il capitano del primo doblete biancocrociato, quello targato Matjaž Kek nel 2017. Sì, proprio lui – Mate Maleš. Da questa stagione vice di Nikica Jelavić. Il ritorno a Rujevica, da avversario, sarà un momento molto speciale per lui.

Sensazioni?

“Non vedo l’ora di essere a Rujevica e di affrontare il ‘mio’ Rijeka. Sarà strano farlo da avversario e dalla panchina, in un ruolo per me inedito, però l’emozione è già adesso fortissima”.

Su che cosa vi siete focalizzati durante la sosta?

“Ne abbiamo approfittato per rifiatare un po’, recuperare qualche giocatore e per lavorare sull’amalgama. Abbiamo anche disputato un’amichevole e superato il turno in Coppa Croazia”.

Il terzo posto in classifica è una sorpresa?

“Abbiamo iniziato alla grande la stagione, ma cinque partite sono un campione troppo limitato per trarre conclusioni. Volevamo partire bene e piazzarci subito nelle posizioni di vertice. Ci siamo riusciti e non possiamo che esserne soddisfatti, però il campionato è appena iniziato e da qui a maggio sarà lunghissima”.

Obiettivi in campionato?

“Essere nelle prime cinque”.

Che tipo di allenatore è Jelavić?

“Ambizioso, preparato e con le idee molto chiare. Abbiamo guidato per tre anni la formazione juniores della Lokomotiva raggiungendo traguardi importanti. Allenare la prima squadra rappresenta per entrambi un grande onore e responsabilità, ma è anche una preziosa opportunità che vogliamo sfruttare al meglio”.

In quale misura il cambio sulla panchina del Rijeka complica la preparazione della partita?

“Tantissimo perché essendo la prima partita con il nuovo allenatore non avremo alcun riferimento. Sarà un po’ più facile per chi affronterà il Rijeka dopo di noi”.

Quindi ti aspetti un Rijeka un po’ diverso?

“Esatto. Ogni nuovo allenatore porta qualcosa di diverso. Mi aspetto perciò qualche cambio nella scelta dei giocatori, nel modulo e più in generale nello stile di gioco”.

Come giudichi l’esonero di Đalović?

“Quello dell’allenatore è un ruolo molto ingrato perché quando le cose vanno male è il primo a pagarne le conseguenze. Đalović ha fatto un qualcosa di pazzesco nella scorsa stagione perciò credo che tutti coloro che hanno seguito da fuori questa vicenda sono concordi sul fatto che meritasse maggiore considerazione. Io però non so cosa sia successo tra lui e la società pertanto non posso giudicare”.

Il Rijeka ha fatto bene a prendere Sanchez o avrebbe fatto meglio a puntare su un tecnico croato?

“Io sarò sempre schierato dalla parte dei tecnici croati. Poi è chiaro che la società fa le scelte che reputa più opportune e fin dei conti è quella che ci mette i soldi”.

Otto punti di ritardo da Dinamo e Hajduk dopo sole cinque giornate sono tantissimi: il Rijeka è già tagliato fuori dalla lotta per il titolo?

“Torno a ripetere: non si possono sparare sentenze dopo cinque partite. Il campionato è lunghissimo e da qui a maggio potrà succedere di tutto. Il Rijeka tornerà in alto, su questo non ci sono dubbi, ma è impossibile dire se chiuderà la stagione al primo, al secondo o al terzo posto”.

Un po’ tutti indicano la Dinamo come la principale favorita per il titolo…

“Lo dicevano anche nella scorsa stagione. Anzi, ricordo che secondo alcuni sarebbe stata irraggiungibile già a dicembre, ma poi sappiamo tutti com’è andata a finire. Non si può parlare di favorite a settembre.

Come vedi il Rijeka in Conference League?

“La Conference è una competizione su misura del Rijeka e anche le avversarie sono alla portata. Credo che potrà giocarsela con tutti e conquistare tanti punti. Comunque la cosa più importante è che il Rijeka sia tornato a disputare una coppa europea”.

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