L’Orijent 1919 a caccia del ritorno in Prima Lega

Stasera a Cantrida i fiumani attesi dal match d'andata delle qualificazioni nel massimo campionato

L'Orijent punta alla promozione

A Cantrida si torna a respirare aria di Prima Lega. Forse soltanto per un giorno o chissà che magari l’incontro di stasera non sia soltanto la prima di una serie di appuntamenti. Alle ore 20 Orijent 1919 e Istra 1961 giocano la gara d’andata delle qualificazioni nel massimo campionato. La compagine di Crimea, reduce da una stagione eccellente in Seconda Lega, ci prova per la seconda volta, dopo esserci riuscita nel 1996 per poi retrocedere subito. I polesi, invece, sono abituati a queste sfide da dentro o fuori: questa sarà la quarta sul campo.
I fiumani, come ripete spesso il tecnico Fausto Budicin, non portano sulle spalle il peso di dover centrare l’obiettivo ad ogni costo, avendo già fatto tanto, onestamente più di quanto si poteva prevedere. I rossi di Crimea sono arrivati in appena due anni dalla Quarta Lega agli spareggi per il massimo campionato. Budicin torna a Cantrida, lo stadio nel quale ha giocato con la maglia del Rijeka, ritrovandosi ora a guidare in panchina un’altra squadra fiumana, per giunta contro un’Istra di cui è stato a sua volta difensore. Per l’Orijent 1919, per i suoi giocatori e per i suoi dirigenti è un appuntamento speciale, al quale mancheranno soltanto i tifosi, esclusi a causa della pandemia del Covid-19, ma lo sarà ancora di più per il tecnico rovignese. Per Budicin, a parte i suoi trascorsi e ricordi da giocatore, c’è infatti l’opportunità di tagliare un traguardo straordinario dopo soltanto un anno alla guida di una squadra seniores. A Cantrida va quindi in scena il primo atto del doppio spareggio, nel quale l’Orijent 1919 vuole assicurarsi un risultato attivo in vista del ritorno a Pola, in programma mercoledì sera sempre alla stessa ora.

Facebook Commenti