L’Opatija di pallanuoto spegne 40 candeline

La società abbaziana celebrerà l'anniversario domani sera con un'Accademia solenne nel centro Gervais

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L’Opatija di pallanuoto spegne 40 candeline

Domani sera, con inizio alle ore 20, il Centro Gervais di Abbazia sarà teatro dell’Accademia solenne dedicata al 40º anniversario della fondazione della società di pallanuoto “Opatija”. Un’occasione per ripercorrere i primi 40 anni di storia del club, per celebrare le imprese e ricordare le sconfitte, ma anche per ringraziare coloro che non si sono mai risparmiati nel tenere alto il nome della pallanuoto abbaziana in tutti questi anni. Ed è proprio a loro, in primis ad allenatori e dirigenti, che nel corso della serata verranno conferiti i riconoscimenti per il loro lavoro che ha portato l’Opatija a diventare una delle realtà sportive più importanti e apprezzate in città. “Quarant’anni sono davvero tanti e dal quel lontano 28 ottobre 1981 ad oggi ci sono stati numerosi alti e bassi, ma noi restiamo orgogliosi di quanto fatto – sottolinea il presidente Danijel Premuš –. Innanzitutto per aver svezzato diverse generazioni non soltanto di pallanotisti, ma anche e soprattutto di bellissime persone che tutt’oggi stanno dando un importante contributo alla città. Qui si sono scritte importanti pagine di sport. Per dieci anni l’Opatija era stato protagonista nel massimo campionato croato e in due occasioni aveva sfiorato la promozione nella Prima Lega jugoslava. Nel recente passato diversi giocatori che avevano mosso i primi passi proprio qui sono arrivati a giocare le Olimpiadi e due di loro sono addirittura tornati con una medaglia al collo. In città non esistono altri circoli sportivi che possono vantare questi risultati”.

 

Due argenti olimpici

I due medagliati in questione sono Damir Glavan, argento ad Atlanta 1996, nonché lo stesso Premuš, sempre d’argento, ma a Londra 2012 con la calottina… dell’Italia, che in finale si arrese alla Croazia di Ratko Rudić e per la quale Danijel aveva giocato fino al 2010. “Ma ci sono stati anche momenti di difficoltà in cui abbiamo rischiato seriamente di dover chiudere i battenti. Oggi contiamo un centinaio di ragazzi impegnati nelle varie categorie giovanili. Il clima in città sta cambiano e sono certo che a breve verrà finalmente costruita una piscina. Quello dell’infrastruttura è un punto imprescindibile perché se vogliamo tornare a lanciare giocatori ad alti livelli non possiamo più permetterci di allenarci nel campo in mare a Volosca al freddo e al gelo”, ha concluso Premuš.

Infine, il vicepresidente Gabrijel Strizić ha aggiunto che l’Accademia solenne vuole essere un omaggio “a tutti coloro che in questi 40 anni hanno fatto grande l’Opatija di pallanuoto”.

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