L’Istra 1961 dimentica in fretta la sconfitta nel derby con il Rijeka e mette a segno il colpaccio al Poljud battendo l’Hajduk per 2-1. Una vittoria che, oltre a dare morale all’ambiente, ha un peso specifico anche per la classifica: i gialloverdi sono infatti nuovamente terzi, a ridosso delle due “big”, e guadagnano terreno sulla concorrenza nella corsa all’Europa. L’undici polese si prende anche una specie di rivincita personale su Gonzalo Garcia, che aveva lasciato il Drosina una volta ricevuta la chiamata da Spalato.
Gli ospiti passano in vantaggio già al 10’ sfruttando la prima vera occasione della partita: Fredriksen serve Prevljak che supera Silić con freddezza e firma l’ottavo gol in campionato. L’Hajduk prova a reagire: Almena pesca Krovinović che si trova a tu per tu con Kolić, ma il suo tiro ravvicinato centra la traversa. Quattro minuti più tardi arriva il raddoppio ospite: Ahmeti sfugge alla difesa di casa sulla destra e mette un pallone in mezzo dove Fredriksen, da posizione ravvicinata, trova la rete del 2-0.
Alla mezz’ora l’Hajduk ha un’altra grande chance: Skoko avvia un contropiede e serve Šego che però non riesce a calciare con precisione. Sette minuti dopo Skoko colpisce la traversa. Prima dell’intervallo, l’Istra può chiudere la partita: Prevljak si trova solo davanti a Silić ma invece di tirare serve Rozić, il cui suo tiro al volo viene respinto da Sigur, che salva un gol praticamente certo.
Nella ripresa l’Hajduk cerca il gol in più occasioni. Al 62’ Skoko calcia fuori, mentre all’81’ ci prova Pukštas senza fortuna. Due minuti dopo, però, gli sforzi dei padroni di casa portano al gol: Almena serve Pukštas in area, l’americano mette la palla davanti alla porta e Robertsson devia involontariamente nella propria rete. Nonostante la pressione finale dei dalmati, l’Istra mantiene il vantaggio e vince 2-1 centrando una vittoria pesantissima.
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