Dopo la sconfitta – immeritata per quanto mostrato in campo – all’esordio stagionale contro la Lokomotiva, l’Istra 1961 è chiamato a voltare subito pagina. Stasera (ore 21) i polesi faranno visita all’Hajduk al Poljud, uno stadio che negli ultimi cinque anni ha spesso regalato soddisfazioni ai gialloverdi, capaci di conquistare vittorie e pareggi, pur alternati a qualche battuta d’arresto.
L’Hajduk resta una squadra difficile da decifrare, capace di fornire prestazioni di alto livello e altre decisamente sottotono. Il successo per 5-2 a Vilnius sullo Žalgiris nell’andata del terzo turno preliminare di Conference League ha però riportato entusiasmo nell’ambiente. Per uscire invitta da Spalato la squadra di Javier Cabello dovrà ripartire da quanto di buono fatto vedere contro la Lokomotiva. I 23 tiri totali rappresentano un dato che conferma la qualità della fase offensiva, ma sarà indispensabile eliminare quelle disattenzioni difensive costate la sconfitta.
Contro la Lokomotiva Cabello aveva schierato la formazione titolare più giovane della storia degli istriani nella massima serie. Un primato che potrebbe essere ritoccato già questa sera. Il difensore centrale Kumar è infatti tornato a disposizione e, trattandosi di un classe 2008, il suo eventuale impiego abbasserebbe ulteriormente l’età media della squadra. A fargli posto potrebbe essere uno tra Miettinen e Nasraoui.
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