Per la prima volta nell’anno solare l’Istra 1961 segna tre reti che coincidono con la prima vittoria di Krešimir Režić sulla panchina dei polesi al terzo tentativo. Dopo cinque battute d’arresto consecutive i gialloverdi tornano al successo grazie alla doppietta di Prevljak nel primo tempo e alla rete di Rozić nella ripresa che confezionano il 3-1 finale. Vittoria che vuol dire anche salvezza matematica avendo 11 punti più del Vukovar, fanalino di coda, a tre turni dal termine.
Torna Radošević
Al Drosina scendono in campo le due squadre con il peggior ruolino di marcia nelle ultime cinque giornate: dei 30 punti in palio insieme ne hanno conquistati soltanto due, scaturiti da altrettanti pareggi dei Farmacisti. L’Istra invece è rimasto inchiodato a zero. Tra gli istriani da segnalare il rientro (molto buona la sua prova) del centrocampista Radošević, che era ai ferri corti con l’ex allenatore Riera e che si è ripreso la fascia di capitano.
Al 6’ un’azione già vista nei tempi d’oro non tanto lontani dei gialloverdi: Hrvatin s’invola sulla destra e mette in mezzo un rasoterra per Prevljak che con estrema precisione manda il pallone in rete sul palo più lontano. Ritorno al gol dunque per l’attaccante bosniaco, che non segnava dal 15 marzo scorso a Rujevica contro il Rijeka. L’ex centravanti del Salisburgo si ripete poi al 23’: il numero nove fa passare il pallone per due volte tra le gambe degli avversari con la sfera che nuovamente s’insacca nell’angolino più lontano di Hadžikić. E per lui sono 13 centri in campionato (terzo posto in solitaria alle spalle di Beljo e Puljić). L’Istra spinge e per poco non trova tris, ma il sinistro di Fredriksen si stampa sul palo alla destra di Hadžikić.
Accorcia Dabro
Il doppio vantaggio ha fatto da contraltare alla supremazia territoriale e alla maggiore intraprendenza degli ospiti, che hanno avuto maggiormente il pallone tra i piedi. La compagine di Koprivnica si è vista pure annullare (giustamente) due reti: la prima per un fallo, la seconda per fuorigioco. La terza rete invece, al 36’ è stata loro convalidata: Grgić dalla sinistra scodella teso al centro per Dabro che di testa indirizza il pallone in rete.
A inizio ripresa lo Slaven Belupo cerca il gol del pareggio, ma è meno pericoloso rispetto ai primi 45 minuti. La fatica si fa sentire, ma i polesi tengono bene il campo. Al 63’ una bella iniziativa di Heister innesca la terza rete dei padroni di casa: il terzino tedesco col sinistro intercetta un pallone, si fa 30-40 metri palla al piede e serve Rozić poco fuori dall’area di rigore, con l’esterno che indirizza il pallone a mezz’altezza imprendibile per Hadžikić. Per i polesi un’ottima percentuale di realizzazione: dai quattro tiri nello specchio sono scaturite tre reti. Giù il sipario. E l’Istra torna finalmente a gioire.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































