L’Istra 1961 vuole invertire la tendenza

Domenica la sfida in casa del Rijeka, squadra contro la quale i polesi hanno incontrato sempre difficoltà: nel 2024 sono arrivate quattro sconfitte su quattro, indipendentemente da dove si giocasse

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L’Istra 1961 vuole invertire la tendenza
Moris Valinčić durante l’ultima trasferta in casa della Dinamo. Foto: MARKO PRPIC/PIXSELL

Primo derby dell’Alto Adriatico dell’anno e l’Istra 1961 sa almeno una cosa. Nel 2025 i polesi non potranno fare peggio del 2024 contro i fiumani. Una constatazione dettata dal fatto che l’anno scorso il Rijeka ha fatto propri tutti e quattro i derby, indistintamente se si sono giocati a Rujevica o al Drosina. I gialloverdi sono, ovviamente, decisi a invertire la rotta e domani hanno la prima occasione per farlo, forti anche del fatto che saranno guidati dall’unico allenatore che sulla panchina dell’Istra 1961 è riuscito a vincere a Rujevica, Gonzalo Garcia. Accadde nel 15esimo turno della stagione 2022/2023 con rete di Erceg. Erano i tempi di Serse Cosmi sulla panchina dei fiumani…

Ora le circostanze sono diverse, con Đalović che ha risultati di gran lunga migliori rispetto a quelli del tecnico italiano e che viaggia in testa alla graduatoria, anche se con qualche grattacapo date le importanti partenze durante il calciomercato e le squalifiche di Devetak, Fruk e Čop.
“Nonostante una rosa ampia come quella del Rijeka, non sarà facile per i fiumani sopperire a tutte queste assenze – ha detto Moris Valinčić, che con l’arrivo di Gonzalo Garcia ha riconquistato il posto da titolare –. Ciò comunque non deve influire minimamente sul nostro approccio alla gara. Non sarà più facile anche perché chi li sostituirà darà il massimo. Siamo consapevoli che sarà una partita dura contro una squadra che nonostante la sconfitta del turno scorso in casa del Varaždin ha comunque la difesa meno battuta del torneo. Questo sta a dimostrare che la squadra si difende in undici, mentre noi d’altro canto abbiamo difficoltà ad andare in gol. Speriamo in un’inversione di tendenza”.
Per quel che concerne la sua squadra, Valinčić ha sottolineato l’importanza del processo di crescita dei gialloverdi. “Ci sentiamo sempre meglio sul terreno di gioco e i progressi sono sotto gli occhi di tutti. Sono sicuro che con il tempo cresceremo ancora”, ha concluso il terzino.
Capitolo formazione. Gonzalo Garcia non ha i problemi che assillano Radomir Đalović: nessun calciatore sarà fermo per espulsione o somma di ammonizioni. Da qui a dire che la squadra è fatto comunque ce ne vuole. Uno dei nodi da sciogliere riguarda il centro dell’attacco dove si giocano un posto Jaganjac, Gagua e Fućak, con il quarto incomodo Lawal, che comunque risente ancora dei postumi dell’infortunio. Il secondo grande interrogativo è legato agli ultimi due arrivati, Radošević e Lončar: sono pronti per partire dall’inizio oppure entrare a gara in corso per prendersi il posto a centrocampo lasciato libero dopo la partenza di Lekoueiry? Dei due, chi sta meglio è Radošević, arrivato a Pola una settimana prima di Lončar.
Questo dunque l’undici più probabile: Majkić in porta, Valinčić, Marešić, Koski e Heister (Keller) a centrocampo, Blagojević (Radošević), Robertsson e Maurić a centrocampo, Kadušić (Lisica), Rozić e Gagua (Jaganjac).

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