L’Istra 1961 non delude ma si arrende alla legge del più forte

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L’Istra 1961 non delude ma si arrende alla legge del più forte

Pronostico rispettato al Drosina nell’ultima partita del 22º turno della Prima lega
croata. La Dinamo s’impone per 2-1 sull’Istra 1961 grazie a un rigore trasformato da Oršić
al 55’. I gialloverdi non hanno giocato una brutta partita, ma per fermare il leader del
campionato bisognava fare qualcosina di più. Per affrontare gli zagabresi,
Gonzalo Garcia cambia il minimo necessario rispetto alla squadra che 9 giorni prima
aveva battuto il Gorica. Al posto di Marin, fermo per somma d’ammonizione, il ruolo di
terzino sinistro viene affidato a Perković, sostituito a sua volta al centro della difesa dall’unico
innesto, Joao Silva. Il primo squillo è nell’area di rigore della Dinamo. Hujber
dalla sinistra lascia partire un cross che trova Drena Beljo da solo davanti a Livaković. L’ariete
dell’Istra 1961 colpisce il pallone con il petto e “consegna” il pallone al portiere ospite. Cinque
minuti dopo gli zagabresi vanno vicinissimi al vantaggio. Bočkaj da una decina di metri dalla
porta lascia partire un rasoterra che sembrava destinato in rete, ma Joao Silva con un salvataggio miracoloso evita il peggio per i suoi. Dopo il quarto d’ora la Dinamo alza il giro dei motori e comincia a pressare i polesi a tutto campo collezionando un calcio d’angolo
dietro l’altro. Nel loro momento migliore gli ospiti passano in vantaggio: Ristovski crossa dalla
destra per Oršić che di testa indirizza il pallone verso la rete. Caseres non riesce a emulare
Joao Silva e il suo intervento accompagna il pallone in rete. Dopo un salvataggio di Galilea
sulla linea di porta che nega la gioia del gol all’ex compagno di squadra, Šutalo, l’inaspettato
arriva pareggio dei padroni di casa. Hujber sulla fascia destra ruba il pallone a Franjić
e mette al centro per Mišković: l’attaccante si aggiusta il pallone e dai 10 metri insacca sul palo lasciato scoperto da Livaković. Al 55’ un episodio molto controverso. L’arbitro fischia un
rigore per intervento fallo di Perković su Andrić, ma l’azione che porta alla massima punizione
era stata viziata da un fallo di Ademi su un calciatore dei polesi. Il “fischietto” non viene chiamato a consultare il VAR e Oršić trasforma la massima punizione con un forte tiro sotto la traversa. Tre minuti dopo i gialloverdi vanno vicino al secondo pareggio con un tirocross di Mišković dalla destra, che finisce sulla traversa. Al 64’ un’altra mazzata per i polesi. Facundo Caseres entra in modo pericoloso su Franjić vicino all’area di rigore ospite e per un
fallo piuttosto inutile guadagna la seconda ammonizione lasciando i compagni di squadra
in dieci uomini. Con il passare dei minuti i padroni di casa pagano dazio anche sul piano della freschezza facendosi schiacciare nella propria metà campo. Al 78’ l’arbitro Lovrić indica nuovamente sul dischetto per un presunto fallo di Joao Silva su Petković. Stavolta, chiamato al VAR, corregge la sua decisione e ammonisce Petković per simulazione. Lo scampato
pericolo in parte rivitalizza i polesi che però fino al triplice fischio finale non riscono a creare problemi alla squadra di Kopić.

MARCATORI: 0-1 Caseres (A) al 30’, 1-1 Mišković al 46’ p.t., 1-2 Oršić (R) al 55’.
ISTRA 1961: Lučić, Hujber (dal 49’ Mahmoud), Joao Silva (dall’83’Rovis), Galilea, Perković,
Pereira (dal 91’ Ivančić), Mlinar (dall’83’ Blagojević), Caseres, Lisica, Drena Beljo, Mišković
(dal 91’ Moura Martins). All.: Gonzalo Garcia.
DINAMO: Livaković, Theophile, Šutalo, Franjić, Risovski, Ademi, Mišić, Bočkaj (dal 79’Štefulj),
Ivanušec (dal 79’Bulat), Oršić (dall’87’Baturina), Andrić (dal 54’Petković). All.: Željko Kopić.
ARBITRO: Lovrić di Đakovo.
NOTE: stadio Drosina, spettatori 1.408. Espulso Caseres al 64’ per somma di ammonizioni.
Ammoniti: Perrera, Ivanušec, Perković, Livaković, Mahmoud, Petković, Ristovski.

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