L’Istra 1961 arriva a Rujevica con tanti dubbi e poche certezze

Dopo l’esonero di Budicin tocca ancora a Jumić. E il derby col Rijeka è alle porte

Danijel Jumić, allenatore dell’Istra 1961

Nel momento in cui lo spettro della retrocessione aleggia paurosamente sul Drosina e all’indomani del terremoto in panchina che ha portato all’esonero di Fausto Budicin, l’Istra 1961 cerca di ritrovare un po’ di tranquillità in vista del match del 21° turno di Prima Lega, che porterà i polesi domani a Rujevica per il derby istroquarnerino con il Rijeka. Un impegno che per i gialloverdi negli ultimi anni è stato sempre un calvario e che questa volta sarà ancora più complicato considerata l’atmosfera poco idilliaca che regna in società.

 

La squadra polese in 19 partite ha raccolto soltanto 13 punti e occupa l’ultimo posto in classifica. Dopo l’immeritata sconfitta allo Šubičevac contro lo Šibenik, è arrivato anche l’esonero di Budicin, che ha pagato i cinque stop consecutivi, quattro dei quali maturati contro Dinamo, Hajduk, Rijeka e Osijek. Al suo posto è subentrato il tecnico delle giovanili, Danijel Jumić, comunque non nuovo a simili esperienze in quanto era già stato al timone della squadra nei primi due turni del campionato, aspettando che arrivasse proprio Budicin dall’Orijent.

Ora tutti s’attendono la reazione della squadra, anche se l’avversario non è proprio di quelli ideali per cercare il riscatto. Al Drosina sognano la vittoria, ma anche il pareggio andrebbe più che bene. Ipotizzare l’undici di partenza è un’impresa ardua. Negli ultimi giorni sono giunti a Pola il 22.enne difensore portoghese Joao Silva, il suo coetaneo Hassane Bandè del Burkina Faso, arrivato in prestito dall’Ajax, nonché il 21.enne attaccante giapponese Taichi Hara: tutti e tre dovrebbero essere a disposizione per il macth di Rujevica.

In soli due giorni, da quando ha preso in mano le redini della squadra, Jumić non ha potuto fare dei miracoli. Ha cercato soprattutto di risollevare il morale dei giocatori, che nelle ultime partite hanno giocato anche bene, ma senza ottenere nulla.

Contro il Rijeka, da sempre un avversario ostico (in questa stagione due vittorie su due per i fiumani), e considerata la rivalità tra i due club, potrebbe uscire ancora una volta una partita interessante. Anche il Rijeka ha qualcosa da farsi perdonare dai propri tifosi perché le sconfitte con l’Hajduk fanno particolarmente male e quindi cercherà l’immediato riscatto per restare in corsa per il terzo posto. Per l’Istra 1961 è quasi una partita da ultima spiaggia. Anche se mancano ben 17 giornate alla conclusione del campionato, i gialloverdi hanno l’obbligo di iniziare a fare punti per non compromettere una situazione già di per sé drammatica. Rujevica non è però il campo ideale per iniziare la risalita.

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