L’Istra 1961 a caccia dei tre punti salvezza

I polesi oggi, sabato 22 maggio (ore 17) in casa dell’Osijek cercano una vittoria che assicurerebbe la permanenza nella massima divisione

Matej Vuk è fiducioso

Una volta all’ultimo turno del campionato, quando diverse squadre erano coinvolte nella lotta per il titolo o per non retrocedere, eravamo un po’ tutti incollati alla radiolina per seguire l’evolversi della situazione; ora invece abbiamo al nostro servizio la tecnologia, con le varie applicazioni e il telecomando per “saltare” da un canale sportivo all’altro. Oggi, dunque, fari puntati non soltanto sull’Istra 1961, ma anche sulla Lokomotiva che sarà di scena al Poljud ospite dell’Hajduk, nonché del Varaždin, che sarà di scena a Koprivnica contro lo Slaven Belupo. Un fatto non va però sottovalutato. La squadra di Danijel Jumić ha il destino nelle proprie mani… o piedi se preferite.

 

Con un successo in casa dell’Osijek i polesi sarebbero salvi, indipendentemente dall’esito delle altre due partite. I gialloverdi possono raggiungere l’obiettivo anche in caso di un pareggio, se la Lokomotiva dovesse perdere a Spalato, e persino anche in caso di sconfitta, sempre che perda anche il Varaždin. Dunque ci sono diversi scenari possibili, ma per evitare dei minuti finali al cardiopalmo i polesi devono puntare al successo pieno in terra slavone.

L’allenatore Danijel Jumić

Slavoni senza 15 giocatori

In un turno diciamo normale, nel quale entrambe le squadre lottassero per un determinato obiettivo, le speranze dei polesi in casa dell’Osijek sarebbero di gran lunga inferiori. Ora la situazione è invece differente. In primo luogo perché i padroni di casa non hanno ormai più nulla da chiedere a questo campionato: sono secondi e secondi resteranno. Inoltre, la squadra di Bjelica scenderà in campo ampiamente rimaneggiata. Il tecnico ha gli uomini contati: tra infortunati, acciaccati e giocatori fermi per motivi disciplinari mancheranno in 15. A partire dal grande ex, il capocannoniere del campionato Ramon Mierez, il quale è già rientrato in Argentina. In queste condizioni le possibilità dei polesi di conquistare i tre punti in palio (e la salvezza…) aumentano vertiginosamente.

Comunque, anche i gialloverdi hanno i loro grattacapi. Guzina, Bosančić e Navarro saranno indisponibili per infortunio, l’eroe di Coppa, il giapponese Hara, non sarà pure della partita per somma di ammonizioni. A queste assenze va sommato un altro aspetto: i polesi hanno speso tantissimo nella partita di mercoledì contro la Dinamo su un campo ai limiti della praticabilità.

Vuk: «C’è stanchezza, ma…»

“Per fortuna nessuno si è infortunato. Cercheremo di mettere da parte la stanchezza in questi ultimi 90 minuti. Giovedì ci siamo riposati, ieri abbiamo svolto l’allenamento di rifinitura. Siamo consapevoli dell’importanza della partita, e sappiamo che cosa porta in dote. Personalmente mi piace giocare le partite da dentro e fuori”, ha detto Matej Vuk, il calciatore che sabato scorso con la rete allo Slaven Belupo ha mantenuto i polesi in corsa salvezza. “Le numerose assenze nelle file dell’Osijek? Non sono per nulla dispiaciuto”, ha ammesso in tutta onestà l’ala dell’Istra 1961.

Jumić ci crede

L’allenatore dell’Istra 1961, Danijel Jumić, ha confermato che, eccezion fatta per il giapponese Hara, tutti gli altri calciatori che erano a referto contro la Dinamo lo saranno anche contro l’Osijek. “Credo che centreremo la salvezza”, ha tagliato corto Jumić.

Chi al posto di Hara?

Capitolo formazione. Con Hara fermo per motivi disciplinari e Guzina per infortunio, Jumić ha soltanto due possibilità al centro dell’attacco: schierare l’ultima punta a disposizione, Šipoš, che ha giocato pochissimo o adattare Špoljarić nel ruolo di centravanti.

La seconda ipotesi pare più probabile per cui l’undici titolare dovrebbe essere questo: Lučić in porta, Hujber, Tomašević, Šutalo e Sergi Gonzalez in difesa, Galilea e Blagojević centrocampisti offensivi, Gržan, Ivančić e Vuk a supporto dell’unica punta Špoljarić.

La partita del Gradski vrt avrà inizio alle ore 17 e sarà diretta da Duje Strukan di Spalato, lo stesso che ha arbitrato (bene) la finale di Coppa Croazia contro la Dinamo. I polesi sperano soltanto che il risultato finale sia diverso…

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