La sosta non ha portato bene all’Istra 1961, battuto in casa dall’Hajduk per 3-1 nel posticipo della 28ª giornata di campionato. Match senza storia, con gli spalatini a sbancare il Drosina grazie alla doppietta di Livaja, inframmezzata dal gol di Pajaziti. Nel finale il gol della bandiera dei polesi firmato da Agada. Per i gialloverdi il passivo sarebbe potuto essere ben più pesante, salvati da un palo e una traversa nel finale di primo tempo. Nonostante la sconfitta, arrivata dopo due vittorie di fila, il sogno Europa resta vivo per gli istriani, sempre a -2 dal quarto posto occupato dal Varaždin.
Dopo la fase di studio iniziale, sono gli ospiti a rendersi pericolosi per primi: Livaja mette in mezzo per Pukštas, il quale da buona posizione non riesce a imprimere la necessaria forza al pallone che finisce comodamente tra le braccia di Kolić. Poco dopo Kadušić stende Šego ed è il primo a finire sul taccuino dell’arbitro Erceg. Il terzino bosniaco era diffidato e salterà la prossima sfida con la Lokomotiva. Altra bella combinazione tra Livaja e Pukštas, ma Kolić dice di no al centrocampista americano chiudendogli lo specchio con un grande intervento. Ma il portiere gialloverde nulla può al 23’ sul destro di controbalzo di Livaja che sblocca il punteggio. Istriani non pervenuti e nel finale di frazione è prima il palo a negare il raddoppio a Pukštas e poi la traversa a Livaja. Si chiude qui un primo tempo a senso unico, con i padroni di casa molto fortunati ad andare al riposo sotto di un solo gol.
Brajković sfiora il capolavoro
Nessun cambio all’intervallo. Passano soltanto sei minuti e gli spalatini raddoppiano con una sassata dal limite di Pajaziti che si insacca all’incrocio e Kolić che non accenna nemmeno l’intervento. L’Istra è tramortito e a ruota arriva il 3-0 firmato da Livaja, che manda fuori giri i difensori avversari confezionando la doppietta personale che fa partire i titoli di coda al Drosina. Ma l’Hajduk ha ancora fame e Brajković ci prova dai 35 metri, Kolić ci mette una pezza alzando sopra la traversa negandogli un gol capolavoro. Appena al 68’ arriva il primo tiro nello specchio dei polesi con una conclusione senza troppe pretese di Rozić che Silić disinnesca facilmente. Riera prova a dare una scossa alla sua squadra con un paio di cambi, almeno per cercare il gol della bandiera. Che arriva all’84’ con il neoentrato Agada, che dopo un’insistita azione personale trova l’angolino sorprendendo un Silić un po’ distratto nell’occasione. Ma a tempo ormai scaduto il portiere dell’Hajduk si riscatta negando il 2-3 proprio al centravanti nigeriano tutto solo davanti a lui. Giù il sipario.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































