Il conto alla rovescia sta lentamente giungendo al termine e l’attesa si fa sempre più elettrizzante. Mancano solamente 15 giorni al via delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, l’evento sportivo più grande e importante di questo 2026, accanto ovviamente ai Mondiali di calcio della prossima estate in Nordamerica.
Video Igor Kramarsic
L’Italia si appresta a ospitare per la terza volta nella sua storia la rassegna invernale a cinque cerchi dopo Cortina 1956 e Torino 2006. A scandire il lungo avvicinamento è naturalmente il viaggio della fiamma olimpica, accesa lo scorso 26 novembre a Olimpia, in Grecia, il luogo in cui, prima di ogni edizione delle Olimpiadi estive e invernali, avviene la cerimonia di accensione. Il viaggio italiano della fiaccola è iniziato il 6 dicembre da Roma e, prima di arrivare allo stadio di San Siro il 6 febbraio in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi, toccherà tutte le 20 regioni e le 110 province italiane, per un percorso totale di oltre 12mila chilometri.
Questa mattina la fiamma ha raggiunto il Friuli-Venezia Giulia, iniziando il suo viaggio nella regione da Aquileia, quindi il passaggio per Ronchi dei Legionari, Monfalcone, il Castello di Miramare e in serata l’arrivo a Trieste. Un appuntamento molto sentito da parte della città alabardata, tant’è che già dalle prime ore del pomeriggio le vie del centro iniziavano a popolarsi di curiosi in attesa del passaggio della torcia.
La staffetta è partita da viale Miramare, ha attraversato il centro della città (in piazza Libertà un gruppo di manifestanti Pro Pal ha protestato contro la presenza di atleti israeliani alla rassegna olimpica), arrivando fino a San Giacomo e Campi Elisi, e passando sulle rive ha infine raggiunto un’affollatissima piazza Unità dopo un percorso di 8 chilometri e mezzo. Qui che c’è stato il momento più iconico, ossia l’accensione del braciere.
Sono stati 42 i tedofori coinvolti, che si sono dati il cambio ogni 200 metri. A portare la prima torcia è stata Martina Chellari. Tra i tedofori triestini l’ex schermitrice Margherita Granbassi, doppio bronzo nel fioretto a Pechino 2008 nell’individuale e nella prova a squadre; la velista Giovanna Micol; l’ex cestista Alberto Tonut, oro agli Europei 1983 a Nantes; il pongista Matteo Parenzan, campione paralimpico a Parigi 2024. La judoka Veronica Toniolo è stata l’ultima “frazionista” e ha avuto l’onore di accendere il braciere posizionato sul palco.





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