La ricetta di Igor Bišćan per sorprendere la Dinamo

Denis Bušnja, autore di un doppietta di pregevole fattura contro l’Apoel // Nel Pavletic/PIXSELL

KRANJSKA GORA | Anche se si tratta di un’amichevole, è meglio vincerla che perderla. Il 4-1 rifilato all’Apoel, più che per il punteggio, dovrebbe aver dato all’allenatore del Rijeka Igor Bišćan delle certezze. Va precisato che la squadra avversaria dei fiumani è un cantiere aperto, con dieci giocatori nuovi giunti nelle ultime settimane il che ne giustifica gli errori grossolani che hanno più volte consentito al Rijeka di rendersi pericoloso. Ciò non dovrebbe ridimensionare i meriti della squadra di Bišćan, sia quella del primo che quella del secondo tempo, ognuna capace di spunti interessanti.
Sabato sera al Maksimir ci sarà in palio un trofeo, forse non importantissimo, ma comunque gradito. Bišćan aveva detto che provarci è d’obbligo, ma sottolineando il fatto che la forma migliore deve venire pianificata per l’inizio di agosto, cioè per la doppia sfida del terzo turno preliminare di Europa league. Anche alla Dinamo, probabilmente, ragionano nello stesso modo, per cui il confronto di sabato, alla fine, potrebbe venire deciso dal livello di motivazione. Per i giocatori del Rijeka il solo fatto di giocare contro la principale rivale delle ultime sei stagioni dovrebbe bastare per non interpretarla come un’amichevole.
Nel corso della passata stagione, conclusasi con la Dinamo vincitrice del campionato di Prima lega con un distacco enorme, il Rijeka è stata l’unica squadra con un bilancio positivo nei confronti degli zagabresi. In campionato due scontri diretti si sono conclusi in parità, nei rimanenti due c’è stata una vittoria per parte. La quinta e ultima sfida stagionale tra Rijeka e Dinamo è stata quella nella finale di Coppa all’Aldo Drosina di Pola in cui si sono imposti i fiumani, pur non partendo con i favori del pronostico. Sarà così anche per la Supercoppa, in cui la Dinamo, peraltro giocando al Maksimir, viene indicata anche dai bookmaker come favorita. A Pola Bišćan era riuscito a impostare la partita in chiave difensiva, impedendo agli avversari di creare pericoli, approfittando di ogni loro errore per colpire. Tatticamente, Bišćan ha messo il collega Nenad Bjelica nel sacco.
Tornando all’Apoel e all’amichevole di Kranjska Gora, si può intuire quale sarà la linea difensiva. A causa dell’infortunio di Mamić, per il posto di terzino sinistro non ci sono molte alternative. Ci sono Štefulj e uno dei gemelli Smolčić, Hrvoje. Quest’ultimo è comunque un difensore centrale. Anche se acerbi, entrambi si sono fatti notare, ma il più accreditato a ricoprire il ruolo sulla fascia sinistra è Tomečak, la cui posizione naturale è sulla destra. A centrocampo Lepinjica si è saputo conquistare la fiducia dell’allenatore nel finale della scorsa stagione e ora c’è concorrenza tra mediani, con Capan, Lončar e Halilović.
Nella finale di Coppa Lepinjica ha fatto degnamente la sua parte. Uno dei giocatori certi per la partita al Maksimir è Kvržić, così come Gorgon mezza punta e Čolak centravanti. Il Rijeka schierato nel secondo tempo contro l’Apoel potrebbe suggerire a Bišćan alcune scelte in chiave offensiva, soprattutto per la prestazione di Bušnja, autore di due gol di ottima fattura, di precisione e di potenza. I suoi fraseggi con Vuk sulla sinistra hanno più volte perforato la difesa cipriota. I due ex juniores del Rijeka non si sono potuti affermare la scorsa stagione, entrambi per infortunio. Contro la Dinamo Bišćan potrà nuovamente giocare sul fattore sorpresa, gettando nella mischia uno, due o più elementi nuovi. Se la scorsa primavera le scelte di Bišćan sono state determinate dalle assenze, adesso c’è l’imbarazzo della scelta.

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