Rijeka. La maglia della discordia…

Tutti felici e contenti di questa nuova terza casacca vintage? Per nulla. Fioccano le accuse e le polemiche in merito ai ricorsi storici, in primis al riferimento al 1906

Le maglie del Rijeka che fanno discutere

Ieri sera il Rijeka è sceso in campo con una casacca insolita, ispirata alla storia del club e di quelli che l’hanno preceduto nel corso degli anni. La “maglietta retro”, cioè vintage, come è stata ribattezzata, porta impressi i simboli e i colori delle società che, come riporta il sito ufficiale del club di Rujevica, “hanno dato vita” all’odierno Rijeka: dal Gloria all’Olimpya, dalla Fiumana al Kvarner/Quarnero”. Presenti sulla casacca anche simboli tradizionali come l’Aquila bicipite, il tricolore fiumano e il Moretto, i quali rappresentano la storia del capoluogo del Quarnero. Il design porta la firma di Marko Perožić, dell’agenzia Fabula, mentre la produzione è di competenza della ditta di abbigliamento spagnola Joma, sponsor tecnico del club di Rujevica. L’idea è di proseguire con il progetto della terza maglia intrapreso nel corso degli anni, prima quella granata con l’Aquila bicipite e poi quella, a dir poco bizzarra, viola con il Moretto. Un trend che strizza l’occhio al marketing e altre sponsorizzazioni, che purtroppo quasi sempre nulla ha a che vedere con le tradizioni dei rispettivi club (non solo il Rijeka, ma un po’ tutti).

 

E allora, tutti felici e contenti di questa nuova terza maglia? Per nulla. Dal momento che è stata annunciata la scorsa settimana sono iniziate infatti a fioccare le polemiche e le accuse. Sì, perché sulla maglia c’è anche stampato il 1906, quello che da qualche mese viene indicato come l’anno degli inizi del futuro Rijeka. Molti tifosi, e non solo, sono “insorti”, tenendo a precisare che il Rijeka è stato costituito come Kvarner/Quarnero nel 1946 e che il resto è “politica da quattro soldi”. Duro, nell’occasione, il comunicato emesso sabato dall’Armada: “Abbiamo il dovere di esprimere tutta la nostra contrarietà al fatto che il Rijeka scenda in campo con la cosiddetta ‘maglia retro’, sia con lo Šibenik che in futuro. Tutti noi sappiamo che l’anno di fondazione del club, come Kvarner/Quarnero, è il 1946. Così come sappiamo benissimo che i colori storici sono il bianco e il blu. Altri colori sulla maglia non ci possono essere, né sulla terza casacca né su quella per l’allenamento. Facciamo appello agli iniziatori di quest’idea di fare marcia indietro e di non sottostare al trend moderno, bensì di dare retta ai tifosi, che sono poi nella fattispecie anche soci del club. Invitiamo, pertanto, tutti i tifosi a recarsi alla partita indossando magliette con i colori tradizionali del nostro amato Rijeka: il bianco e il blu”.

Giusto, sbagliato? La risposta agli storici, che si dividono, litigano tra di loro e che faticano a dare una risposta convicente sui motivi delle loro conclusioni. Il tutto nasce dalla monografia “Rijeka bijelih snova”, pubblicata lo scorso dicembre e redatta da Dragan Ogulić, la quale ha creato attriti tra gli stessi storici e una parte degli autori (Marinko Lazzarich su tutti) della prima versione della monografia. Fino ad allora sapevamo che il Rijeka, anzi il Kvarner/Quarnero, era stato fondato nel 1946, poi “qualcuno” ha deciso di colpo che la Fiumana (fondata nel 1926) e ancora prima Olympia e Gloria siano ufficialmente gli antenati del Rijeka, ed ecco il riferimento al 1906 (fondazione dell’Olympia, pioniere del calcio a livello di club). Teniamo presente che la stessa Fiumana è stata fondata dallo scioglimento di Olympia e Gloria e pertanto già a quel punto si potrebbe parlare in teoria di una nuova società a tutti gli effetti. Figuriamoci poi il Kvarner/Quarnero nel 1946, in un contesto (politico) ben diverso da quello precedente. Senza volerci schierare da una o dall’altra parte (ma seguendo comunque la logica), ci limitiamo a dire che sostenere il fatto che il Rijeka sia stato fondato nel 1946 non significhi necessariamente (come purtroppo si sente dire in giro) negare la storia e tutto ciò che è stato prima della Seconda guerra mondiale. Nessuno mette in dubbio che la prima partita di calcio a Fiume sia stata disputata nel 1873 oppure che Olympia, Gloria e Fiumana siano state rappresentanti storiche del calcio cittadino. Ma il Rijeka è, a tutti gli effetti, qualcosa di ben diverso rispetto alle sue… antenate.

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