La Croazia a Fiume con vista Mondiali (foto)

A Rujevica ha preso il via il ritiro della nazionale. Solo nove giocatori presenti al primo raduno

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La Croazia a Fiume con vista Mondiali (foto)

L’allenamento serale a Rujevica ha fatto scattare ufficialmente l’operazione Mondiale. È stata però una seduta un po’ anomala visto che erano presenti solamente nove giocatori, ovvero Dominik Livaković, Dominik Kotarski, Martin Erlić, Luka Vušković, Kristijan Jakić, Toni Fruk, Ivan Perišić, Andrej Kramarić e Igor Matanović. Insomma, ero più numeroso lo staff tecnico di Zlatko Dalić… Ma c’è poco da stupirsi dato che la maggior parte dei giocatori ha chiuso solamente nel weekend la stagione con i rispettivi club. L’annata è stata lunga ed estenuante, i calendari sono sempre più compressi, le partite sempre di più e giustamente Dalić e i suoi collaboratori hanno pensato di dar loro qualche giorno di riposo in più e soltanto da venerdì la squadra lavorerà a ranghi completi. Da questo punto di vista il tecnico di Livno può ritenersi fortunato perché diversi suoi colleghi ritroveranno alcuni dei giocatori chiave soltanto a ridosso della partenza per il Nordamerica in quanto la stagione dei club si concluderà solamente sabato prossimo con la finalissima di Champions League tra Arsenal e PSG. Due squadre imbottite di nazionali…

La Croazia è ormai di casa a Fiume. Da diversi anni ormai il capoluogo quarnerino viene scelto come quartier generale del ritiro in vista dei grandi appuntamenti internazionali: Mondiali, Europei, Nations League. Dalle infrastrutture sportive alle strutture ricettive (la squadra alloggia nel resort Hilton di Costabella e certamente svegliarsi la mattina con lo sguardo che si spalanca sul golfo del Quarnero non ha prezzo…), qui c’è tutto per svolgere una preparazione al top. Lo stesso Dalić ha rimarcato più volte questo aspetto, spiegando che le condizioni di allenamento a Fiume sono migliori che in altre parti del Paese.

Fruk: «Ancora non ci credo»

Toni Fruk è un po’ il padrone di casa di questo mini gruppo. “Mi fa molto piacere che il ritiro si svolga a Fiume – dice il fantasista del Rijeka, che sabato scorso ha probabilmente disputato la sua ultima partita in maglia biancocrociata –. Non riesco ancora a crederci di andare al Mondiale. Sono già da un po’ nel giro della nazionale, ci ho esordito e segnato il mio primo gol, ma il Mondiale è un qualcosa che va oltre. Probabilmente realizzerò di esserci solo nel momento in cui arriveremo lì. Finché non vedo non ci credo. Obiettivi? Evito di fare pronostici. Siamo una nazionale top che può battere chiunque. Un po’ tutti ci temono dopo quanto fatto in Russia e Qatar. Il girone? Forse è il più tosto tra tutti. L’Inghilterra non ha certo bisogno di presentazioni, però anche Panama e Ghana sono due nazionali spigolose. Sono comunque convinto che possiamo spingerci molto lontano”.

Inevitabile una battuta sul suo futuro, che sarà lontano da Rujevica. “Ho sempre detto di volermi misurare in un campionato più competitivo di quello croato. È normale puntare in alto e testare i miei limiti per vedere fino a dove posso spingermi. Ho vissuto tre anni meravigliosi al Rijeka in cui ci siamo tolti parecchie soddisfazioni. Credo che questo sia il momento giusto per iniziare un nuovo capitolo, ma ne riparleremo più avanti. Adesso sono focalizzato unicamente sul Mondiale”, ha aggiunto il numero 10 dei fiumani.

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