«La chiave saranno i quarti di finale»

Mondiali di pallanuoto. La Croazia attesa subito dal big match con la Grecia «Loro favoriti, ma decideranno i dettagli», dice il fiumano Igor Hinić

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«La chiave saranno i quarti di finale»
Igor Hinić. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Si alza oggi il sipario sui Mondiali di pallanuoto, in programma fino al 3 luglio in Ungheria. Tutte le squadre ai blocchi di partenza scenderanno subito in vasca. Tra queste c’è naturalmente la Croazia, attesa dal big match contro la Grecia (ore 19.30) nella prima giornata del gruppo B che si disputa a Debrecen. Una sfida che mette già in palio il primo posto nel girone e dunque il pass diretto ai quarti di finale evitando la tagliola del play-off, oltre a poter godere di tre giorni di riposo in più. La truppa di Ivica Tucak parte a fari spenti, senza troppe aspettative alla luce di un ricambio generazionale in pieno corso e con tanti esordienti in un grande appuntamento internazionale. Anche se non parte con i favori del pronostico, in terra ungherese dovranno tutti fare i conti con le calottine a scacchi biancorossi. “È un gruppo giovane e con poca esperienza, però le due amichevoli con l’Italia hanno dato prova di come questa Croazia sia comunque molto competitiva – sottolinea il fiumano Igor Hinić, uno che sa come si vince un Mondiale avendo trionfato a Melbourne 2007 –. I punti di forza della squadra? I giocatori più esperti. Vrlić è in questo momento uno dei centroboa più forti al mondo, lo stesso discorso vale per il portiere Bijač e infine sulla sinistra c’è tantissima qualità con Bukić, Vukičević e Fatović. Kharkov? È indubbiamente un ottimo ‘acquisto’ però d’altra parte questo sarà il suo primo grande torneo con la Croazia e per trovare i necessari automatismi con i compagni ci vuole comunque del tempo”.

Sfida equilibrata
Il battesimo sarà subito di fuoco contro gli ellenici reduci dall’argento conquistato alle Olimpiadi di Tokyo. “La Croazia ha già battuto quest’anno la Grecia nella World League. Loro sono tra le squadre che hanno cambiato meno rispetto ai Giochi perciò li vedo leggermente favoriti, ma prevedo una sfida molto equilibrata e bisognerà anche fare i conti con la tensione perché c’è in gioco il primo posto nel girone. La Grecia è cresciuta tantissimo negli ultimi anni, anche a livello giovanile, e sicuramente la medaglia conquistata a Tokyo ha dato loro molto fiducia e consapevolezza della propria forza”.
Secondo gli addetti ai lavori, questo Mondiale rappresenta più che altro una sorta di tappa intermedia verso l’Europeo di Spalato, che poi sarebbe il vero obiettivo per Bijač e soci. “Non sono d’accordo con questa tesi. È chiaro che ci sono grandi aspettative per l’Europeo in casa, ma un Mondiale resta sempre un Mondiale perciò mi viene difficile da pensare che una grande nazionale come la Croazia possa snobbare un appuntamento come questo”.

Livellamento
A detta del tecnico del Primorje la rassegna iridata potrebbe rivelarsi molto combattuta ed equilibrata. “Bisogna tenere presente che molti giocatori saranno stanchi perché la stagione è finita da poco e la Final Eight di Champions League si è conclusa solamente due settimane fa. La preparazione è stata quindi molto breve per tutte le nazionali e la conseguenza di ciò potrebbe essere un maggiore livellamento. Alla fine a conquistare il titolo sarà la squadra che riuscirà a dosare meglio le energie. Favorite? Ungheria, Serbia, Spagna e Grecia le vedo un gradino sopra le altre in quanto sono quelle che hanno cambiato meno rispetto alle Olimpiadi. Dietro di loro ci sono Croazia, Italia, Montenegro e Stati Uniti. E attenzione proprio agli USA, che potrebbero essere un po’ la sorpresa. In rosa hanno diversi giocatori che militano in Europa ed è una di quelle squadre che se in giornata può battere chiunque. La chiave saranno come sempre i quarti di finale. È una partita un po’ subdola perché hai tantissimo da perdere e poco da guadagnare: se perdi si parla già di fallimento, se vinci non hai conquistato ancora la medaglia”, conclude Igor Hinić.

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