L’Orijent 1919 ringrazia Gerc. Opatija battuto di misura (1-0)

Ivor Hreljanović

FIUME | Festa del calcio doveva essere e festa è stata. Nel derby regionale della 17ª giornata della Terza Lega – girone occidentale l’Orijent 1919 si è imposto di misura, per 1-0, sull’Opatija. Sono stati ben 1.200 (tradotto in parole povere: stadio pieno) gli spettatori accorsi a Crimea per vedere all’opera fiumani e abbaziani, con la partita che è anche stata trasmessa in diretta su Kanal RI, evento unico per le gare di terza categoria. Se nelle tribune si è tifato e festeggiato, in campo lo spettacolo è venuto un po’ a mancare. La gara era piuttosto bloccata, senza molte emozioni e con le due compagini che hanno badato soprattutto a non subire gol. A decidere il vincitore è stata una giocata individuale di Gerc al 56’: l’attaccante ha ricevuto palla all’altezza dei sedici metri, si è liberato della marcatura di Vlatković e ha lasciato partire una precisa conclusione che non ha dato scampo a Iveša. Fino a quel momento nessuna delle due squadre aveva avuto delle grandi occasioni da gol. Nella prima frazione l’Orijent 1919 ha avuto il controllo del centrocampo, mentre l’Opatija si è limitato ad agire di rimessa. Poi, dopo la rete di Gerc, gli abbaziani hanno dovuto ovviamente aprirsi maggiormente, in particolar modo negli ultimi dieci minuti. Giocando in questo modo, per l’Orijent 1919 è stato facile trovare i varchi verso la porta di Iveša, che all’80’ ha negato il raddoppio a Bijelić. Al 95’, invece, il portiere ospite è stato bravissimo a bloccare la conclusione di Weitzer. In mezzo, per essere più precisi all’89’, all’Opatija è stata annullata una rete per posizione di fuorigioco. La decisione dell’arbitro Čalić di Marzana ha mandato su tutte le furie il tecnico liburnico Bogolin, alla fine espulso per proteste.

NOGOMET NK ORIJENT NK OPATIJA KRIMEJA 2018 9
Mikac: «Siamo secondi al Rijeka»

“Direi che entrambe le squadre hanno pagato qualcosa in chiave di pressione psicologica – dice l’allenatore dell’Orijent 1919, Marin Mikac –. Era da giorni che si parlava di questa partita, c’era anche la diretta televisiva, e le attese erano grandi da ambo le parti. Alla fine abbiamo vinto, senza incantare. La classifica dice che siamo secondi davanti a Krk e Opatija, il che significa che dopo tantissimi anni siamo nuovamente il secondo club della nostra regione, alle spalle del Rijeka. L’Orijent 1919 ha aperto un nuovo capitolo e noi tutti sappiamo quali siano gli obiettivi per il futuro immediato, ma anche a lungo termine”.

Perković stende il Cittanova

Se a Crimea si è giocato il derby quarnerino, al Veli Jože è andato in scena quello istriano tra i locali della Jadran e il Cittanova. A trionfare sono stati i parentini per 2-0. Anche in questo caso il gioco espresso dalle due contendenti ha lasciato a desiderare. I padroni di casa, che nell’occasione festeggiavano il 70° anniversario di fondazione, sono passati in vantaggio al 35’ grazie a un calcio di rigore trasformato da Perković e concesso per un fallo di mano di Bernobić. Da rilevare che appena due minuti prima la Jadran aveva sbagliato un penalty con Valenta, il giocatore sul quale era anche stato commesso il fallo. Il raddoppio è arrivato al 67’ ancora una volta con Perković, abile a scaricare in rete da pochi metri. Per il Cittanova da segnalare le occasioni capitate a Ilinčić.  

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