Istra. Stasera l’Osijek, poi un trittico da paura

Stasera (ore 21) al Drosina arriva la compagine slavone

Una conclusione di Stefan Lončar, punto di forza dei polesi. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Con l’incontro odierno che li vedrà opposti all’Osijek, i calciatori dell’Istra 1961 iniziano il poker di partite contro le squadre dei piani alti della classifica. Seguiranno, infatti, le sfide contro la Dinamo (in trasferta, venerdì 13), il Rijeka e l’Hajduk (entrambe in casa).
“Quanti punti spero di raccogliere in questo filotto? Quanti ne avremo meritati”, ha risposto ieri in conferenza l’allenatore Ivan Prelec, il quale ha tessuto le lodi dell’avversario odierno. “Una squadra che non viene battuta da Dinamo, Rijeka e Hajduk, peraltro superato nel turno scorso, merita il massimo rispetto. Sono forti sia come qualità individuale che di squadra. Non sarà facile, ma noi cercheremo di dare il massimo”.
Dopo un’ottima partenza (6 punti in tre partite), nei seguenti 270 minuti i polesi hanno racimolato un solo punto. Se prima Ćuže (specialmente) e soci andavano facilmente in gol e ne concedevano pochi agli avversari, negli ultimi turni la situazione è cambiata. “Può incidere certamente il fatto che siamo meno concreti sotto porta, ma bisogna anche tenere in considerazione la forza degli avversari. Sicuramente abbiamo commesso diversi errori evitabilissimi e su questo bisogna lavorare se vogliamo conquistare punti anche con le grandi”, ha spiegato l’allenatore, che reputerebbe positivo anche un pareggio contro una squadra in palla come lo è l’Osijek.
Per quel che riguarda i calciatori che scenderanno in campo – si gioca alle ore 21 –, Prelec, come da tradizione è rimasto abbottonato confermando soltanto che i calciatori che erano a referto per la partita in casa del Gorica lo saranno anche oggi. Con un’aggiunta, abbastanza importante. “Anche se sicuramente non giocherà nemmeno un minuto, porterò in panchina anche Ivan Močinić per fargli respirare il clima partita. Cambiamenti nell’undici iniziale? Qualche cambio l’ho sempre fatto, per cui non sorprendetevi se ce ne saranno anche oggi”, ha concluso l’allenatore.
Difficile comunque vedere in campo l’attaccante Laukžemis, che secondo Prelec è più un ariete da area di rigore e dunque poco propenso a partite condite da ripartenze. Con l’Osijek difficilmente l’Istra 1961 sarà totalmente votato all’attacco, per cui è molto probabile che venga rinnovata la fiducia a Fuentes, ancora a secco di gol in campionato. Questo l’undici più probabile: Čondrić, Gruić, Tomašević, Bosančić, Pavić, Galilea, Ivančić, Obeng (Lončar), Gržan, Ćuže, Fuentes.
Ha preso parte alla conferenza stampa di ieri anche Stefan Lončar, annunciato a gennaio come grande rinforzo, ma che fatica a ritagliarsi spazio e fornire le giocate che in Montenegro gli erano valse il titolo di migliore calciatore del torneo. “Lo spazio in prima squadra dobbiamo meritarcelo tutti. Ho incontrato qualche difficoltà per due motivi: il campionato croato è più competitivo e in Montenegro avevo più libertà d’azione, con meno compiti difensivi. Lavoro, però, ogni giorno per migliorare”, ha detto il centrocampista, che a differenza dell’allenatore non si accontenterebbe di un pareggio. “In casa del Gorica abbiamo giocato bene e avremmo meritato anche di vincere. Se giocheremo ancora meglio, allora possiamo ambire all’intera posta in palio”.
L’incontro odierno sarà diretto da Marko Matoc di Zaprešić.

Facebook Commenti