Istra piegato dalla Lokomotiva nonostante l’uomo in più

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Istra piegato dalla Lokomotiva nonostante l’uomo in più
Federico Valverde, Jakov-Anton Vasilj e Israel Isaac Ayuma. Foto: Slavko Midzor/PIXSELL

La Lokomotiva apre la 29ª giornata di SuperSport HNL con una vittoria solida e concreta: 2-0 contro l’Istra 1961, giocatasi oggi, sabato 11 aprile, allo stadio Maksimir di Zagabria. Decisivi un autogol di Marcel Heister e il sigillo finale di Blaž Bošković nel recupero.

Tre punti pesanti che permettono ai padroni di casa di scavalcare il Gorica e salire al settimo posto, mentre l’Istra resta sesta a quota 36, appaiata allo Slaven Belupo.

La perla di Vasilj sblocca la partita

L’avvio è vivace, con occasioni da entrambe le parti. I primi a rendersi pericolosi sono gli ospiti, ma il tentativo di Goričan viene murato. La Lokomotiva risponde con Belcar, che dopo una buona iniziativa personale non trova lo specchio.

L’occasione più nitida per l’Istra capita a Smail Prevljak, che al 13’ si libera bene davanti a Ivan Posavec ma calcia addosso al portiere. Poco dopo è ancora Posavec a salvare i suoi con un intervento decisivo su un contropiede nato da un errore difensivo.

La svolta arriva al 18’. Sulla corsia sinistra Stojaković mette un pallone invitante al centro, dove Jakov Anton Vasilj inventa una deviazione di tacco tanto elegante quanto efficace. Il pallone, dopo una leggera deviazione di Marcel Heister, termina in rete per l’1-0.

La gara scorre senza grandi scossoni fino ai minuti di recupero del primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Blaž Bošković svetta più in alto di tutti e trova il raddoppio con un colpo di testa deviato da Nasraoui. È il gol del 2-0 che indirizza definitivamente il match.

I tifosi dell’Istra 1961 al Maksimir. Foto: Slavko Midzor/PIXSELL

Rosso e assedio: Lokomotiva resiste in dieci

Nella ripresa l’episodio chiave arriva al 62’. L’Istra riparte in contropiede con Salim Fago Lawal Agada, che cade dopo un contatto con Jukić, ultimo uomo. Dopo il controllo al VAR, l’arbitro Ante Terzić estrae il cartellino rosso diretto.

Con l’uomo in più, l’Istra prende il controllo del gioco e alza il baricentro, cercando di riaprire la partita. I tentativi però si infrangono contro una difesa compatta e contro un Posavec ancora decisivo: prima su Šepić, poi su un tiro insidioso dello stesso Agada nel finale.

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