Istra 1961, vincere è un must

I polesi oggi, sabato 15 maggio (ore 17) affronteranno lo Slaven Belupo in una partita da vincere a tutti i costi

Dino Halilović in azione nel recente match contro la Lokomotiva

Questa sì che è la classica partita da ultima spiaggia per l’Istra 1961, che nel penultimo, il 35° turno di campionato, oggi pomeriggio (inizio del match alle ore 17, arbitro Zebec di Cestica) tra le mura amiche dello stadio Drosina ospiterà lo Slaven Belupo. Quest’ultimo, nonostante abbia cinque lunghezze di vantaggio nei confronti dei gialloverdi, ultimi in classifica con all’attivo solamente 26 punti, non hanno ancora raggiunto la certezza matematica della permanenza nella massima serie del calcio croato. La squadra di Koprivnica è reduce da ben quattro sconfitte consecutive, per cui farà il possibile per rimanere almeno imbattuta e assicurare così matematicamente la salvezza, mentre i padroni di casa, dopo la sconfitta subita con lo Šibenik e l’ultimo amaro pareggio interno (1-1 il finale) con la Lokomotiva, non ha altre scelte se non conquistare l’intera posta in palio, in attesa dei risultati dalle dirette concorrenti per la salvezza, ovvero Varaždin (gioca in casa con il Rijeka) e Lokomotiva (attende l’Osijek a Zagabria).
“Ci siamo un po’ riposati dall’ultima partita e preparati per la prossima, che ovviamente è di fondamentale importanza nella lotta per la salvezza – ha fatto notare il tecnico dell’Istra 1961 Danijel Jumić –. Partiamo rimaneggiati viste le assenze di Blagojević, squalificato per somma di ammonizioni, nonché di Guzina, Bosančić, Navarro e Levitt, i quali non hanno ancora recuperato dagli infortuni. È in dubbio pure Tomašević, che contro la Lokomotiva ha subito un forte colpo alle costole. Non ci sono parole per definire l’importanza di quest’incontro, che dobbiamo vincere assolutamente, anche se è chiaro che non sarà per nulla facile. Per portare a compimentol’obiettivo sarà necessario ripetere la prestazione del secondo tempo con la Lokomotiva, dove abbiamo mostrato grinta e coraggio, senza però ottenere l’intera posta in palio”, così Jumić, il quale ha fatto notare che in queste circostanze la pressione psicologica è inevitabile. “Ad ogni modo – ha proseguito il tecnco dei polesi –, abbiamo dimostrato in diverse occasioni di poterci rialzare nei momenti più difficili. Dopo quattro risultati negativi di fila lo Slaven Belupo non dorme certo sonni tranquilli. La squadra di Koprivnica non è abituata a essere in apprensione, ma vista la scomoda classifica non ha alternative. Dunque, sin dal fischio iniziale dobbiamo affrontare la partita a testa bassa, imponendo il proprio gioco con la dovuta aggressività e motivazione”, ha concluso Jumić.

 

“È un incontro che può valere in pratica l’intera stagione – è stato eloquente il centrocampista Dino Halilović –. Ho giocato a Pola tre anni fa e anche allora dovevamo batterci per la permanenza. Non possiamo far altro che dare il massimo di sé stessi, credendo ovviamente nella vittoria. I giocatori migliori dello Slaven Belupo? Certamente Krstanović, un avvoltoio nell’area di rigore, nonché Paracki, con il quale tra l’altro ho giocato nell’Istra 1961”, ha concluso Halilović.

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