Istra 1961 Una partita proibitiva

Al Drosina (ore 20.05) arriva la Dinamo, campione in carica, che parte con i favori del pronostico. Danijel Jumić non intende alzare bandiera bianca e promette battaglia

Danijel Jumić e il capitano Šime Gržan hanno presentato la partita odierna con la Dinamo

Dopo la sconfitta al Poljud di Spalato contro l’Hajduk, l’Istra 1961 stasera al Drosina (ore 20.05, arbitro Bel di Osijek), nel secondo turno di Prima Lega, affronta la Dinamo, campione nazionale. Gli zagabresi all’esordio hanno rifilato un tennistico 6-0 alla Lokomotiva, motivo per cui al Drosina è ovviamente scattato l’allarme. Sulla carta le speranze dei gialloverdi per ottenere un risultato positivo sono ridotte al lumicino, anche se la prestazione offerta dalla squadra a Spalato, al di là della sconfitta, ha portato un po’ di ottimismo in un ambiente che di problemi ne ha già troppi.
A fare il punto sul prossimo incontro è stato Danijel Jumić, a capo del settore giovanile dell’Istra 1961, incaricato di guidare la squadra fino alla scelta del nuovo direttore sportivo, ma soprattutto dell’allenatore. “In primo luogo – ha esordito Jumić –, vorrei puntualizzare che contro l’Hajduk la squadra ha dato il proprio massimo, attenendosi a tutte le disposizioni della panchina. Peccato per aver perso questo incontro, perché potevamo sicuramente ottenete un risultato positivo, cioè il pareggio. Non bastasse, abbiamo subito il primo gol in una situazione un po’ sospetta, poi ovviamente è stato difficile ritornare in partita. Dunque, seppur con una rosa ridotta all’osso dopo la partenza di numerosi giocatori e completata da alcuni giovani, abbiamo dimostrato di poter tener testa a una squadra sulla carta più forte. L’obiettivo con la Dinamo è di ripetere l’ultima prestazione, sperando che basti per ottenere un risultato positivo. Non sarà per nulla facile, in quanto ci troveremo di fronte quella che a ragione è considerata la migliore squadra in Croazia, che rispettiamo molto. È inutile spendere troppe parole sul prossimo avversario, perché segnare 6 gol non è facile neanche a una squadra di terza o quarta categoria. Inoltre, probabilmente saranno in campo pure Petković e Ademi, tra i migliori giocatori della squadra zagabrese”, ha spiegato Jumić, il quale ha confermato che per l’incontro di stasera potrà fare affidamento Sergi, Fuentes e Ivančić, tutti reduci da un infortunio. “L’undici che scenderà in campo – ha proseguito – non sarà troppo diverso dall’ultima partita, anche se ci saranno dei cambiamenti. Quali? Vedremo dopo l’allenamento di rifinitura. Certamente non impiegherò il nuovo arrivato Antonio Perera, che deve ancora entrare in sintonia con il nuovo ambiente”.
Nell’undici titolare, salvo imprevisti dell’ultima ora, sarà l’ala destra Šime Gržan, che a Spalato si è “divorato” una ghiotta occasione per portare in vantaggio l’Istra 1961. “Sono cose che succedono, è difficile controllare il pallone in pieno corsa e segnare. Cercherò di migliorare – è stato chiaro il 26.enne zaratino –. Se abbiamo dato il meglio di noi stessi a Spalato possiamo ripeterci anche contro un altro avversario temibilissimo. La Dinamo ha un’ampia rosa, formata da 25 giocatori che in ogni momento possono fare la differenza. Inoltre, dopo l’ultima ampia vittoria saranno motivati e pieni di fiducia. Cercheremo in ogni modo di resistere agli attacchi dell’avversario per farlo un po’ innervosire. E poi, tutto è possibile. L’atmosfera nello spogliatoio è ottima, ci motiviamo a vicenda, e non ci sono differenza tra giocatori vecchi e giovani”, ha concluso Gržan.

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