Istra 1961: salvezza raggiunta

La gioia dopo la salvezza // Foto: Dusko Marusic/PIXSELL

POLA | L’Istra 1961 ce l’ha fatta. Dopo l’1-1 a Sebenico, nella gara di ritorno, giocata ieri sera al Drosina, i polesi sono riusciti a battere lo Šibenik per 2-0 con un gol per tempo. Finisce con una gioia per squadra, staff tecnico e tifosi una stagione a dir poco tribolata, chiusa comunque con un happy end. Adrian Fuentes e Antonio Ivančić i marcatori in una partita che è rimasta a lungo in bilico in quanto i padroni di casa non hanno saputo chiuderla contro un avversario non troppo forte e in condizione fisica precaria.
Nulla da fare per l’infortunato Ramon Mierez nemmeno nella gara di ritorno, per cui Cvitanović è costretto a dare nuovamente fiducia ad Adrian Fuentes, che come all’andata ha timbrato il cartellino con una rete nel primo tempo. Correva il 22’ quando un rimpallo di Rufati giungeva sui piedi di Fuentes a centrocampo. L’attaccante spagnolo si è fatto palla al piede tutta la metà campo ospite con due avversari sulle spalle.
Al momento decisivo, una volta entrato nell’area avversaria, è riuscito a superarli insaccando di destro, non proprio il suo piede favorito. Prima del vantaggio i polesi avevano visto i sorci verdi su una conclusione di testa di Bulat trattenuta a malapena da un Čondrić insicuro nell’avvio di partita. I locali hanno risposto con Iglesias e Ivančić, ma i loro tiri non hanno creato troppi problemi a un sicuro Labrović. Dopo il vantaggio la squadra di Cvitanović non è andata alla ricerca della seconda rete, forte anche dell’1-1 allo Šubićevac. Sino al termine del primo tempo un’occasione per parte: al 43’ Kukec si è fatto parare una conclusione di Kukec dai 12 metri, al 45’ Fuentes con un’incornata di testa dai 16 metri ha messo in difficoltà un comunque attento Labrović.
Nella ripresa il copione non cambia. Gli ospiti tentano di rendersi pericolosi con lanci lunghi, ma il terzetto di stopper Rodriguez-Rufati-Bosančić fa ottima guardia. L’unico pericolo, e che pericolo, i polesi lo corrono al 59’: Ampem sfrutta una ripartenza sulla sinistra per arrivare davanti a Čondrić, ma per fortuna dei padroni di casa il pallone finisce sul palo più vicino.
Scampato il pericolo, che avrebbe potuto rimettere tutto in perfetto equilibrio, ecco che per l’Istra 1961 e per tutto lo stadio arriva il gol della liberazione. Pavić dalla sinistra fa partire un traversone che viene catturato da Ivančić: stop e tiro a seguire dai 6 metri per il centrocampista che insacca per il 2-0. Il doppio vantaggio mette i polesi in condizioni di sicurezza, mentre i dalmati accusano il colpo e non riescono più a rialzarsi.
Anzi, all’85’ rischiano di capitolare un’altra volta. Octavio su punizione dai 20 metri colpisce il palo. Sono bastate le due reti per condurre bene in porto la stagione. E dire che la squadra ce l’ha fatta anche senza il suo bomber principe. Ora il meritato riposo.

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