Istra 1961, ritorno alla vittoria

Con una rete capolavoro di Gržan alla mezz’ora del primo tempo i polesi hanno superato il Varaždin, staccandolo di tre punti in classifica. A differenza di tante altre volte, i gialloverdi sono riusciti a conservare il vantaggio senza dilapidarlo nelle fasi finali dell’incontro

Tutta la grinta dell’Istra 1961 nell’intervento di Stefan Lončar fra tre avversari. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Per fortuna dell’Istra 1961 che c’è anche il Varaždin in Prima lega. I polesi sono tornati alla vittoria proprio contro l’ultima squadra che avevano battuto nel torneo, la matricola appunto. Interrotto dunque il digiuno di successi pieni durato esattamente 6 mesi e 4 giorni, o se preferite la squadra di Ivan Prelec ha vinto dopo 17 battute a vuoto. Finisce 1-0 per la squadra di casa l’anticipo della 21ª giornata grazie a una rete capolavoro di Gržan esattamente alla mezz’ora. E stavolta i gialloverdi non hanno dilapidato il vantaggio nei minuti di recupero, come più volte successo nel girone di andata. Con questi tre punti pesantissimi i polesi hanno staccato gli avversari di ieri nelle parti basse della classifica portandosi a quota 15, tre punti in più di Benko e soci.
Per la partita contro la neopromossa, l’allenatore Prelec ha deciso di far debuttare in campionato Rafa Paez, il quale ha preso il posto di Petar Bosančić. Quest’ultimo ha evidentemente pagato dazio per la maldestra autorete di venerdì scorso a Zaprešić. Il tecnico dei polesi per l’occasione ha cambiato anche modulo optando per un 3-5-2 con Galilea arretrato nel ruolo di stopper.
I padroni di casa prendono subito il sopravvento a centrocampo alternando ripartenze ad azioni manovrate. Il primo squillo è però degli ospiti con un rasoterra di Dominik Glavina facile preda di Čondrić. Dall’altra parte del campo una conclusione di Lončar finisce a un paio di metri dal palo alla destra di Nevistić. Gli ospiti si fanno pericolosi al 13’ con Benko che su cross da calcio di punizione colpisce il ben appostato Čondrić da cinque metri. Scampato il pericolo, i polesi si fanno coraggio e un minuto dopo un tiro-cross di Perić-Komšić dalla destra impegna Nevistić che se la cava non senza difficoltà, mentre al 26’ Grujević defilato sulla destra spara alto da ottima posizione.
Al 30’ arriva la rete di Gržan che prende palla appena entrato nella metà campo avversaria, cambia tre volte direzione mandando in bambola il povero Špičić e arrivato a tu per tu con Nevistić lo infila dai 10 metri. Davvero un gran gol. Poi fino alla fine del primo tempo la compagine di Varaždin cerca la rete del pari, lasciando molto spazio nelle retrovie, ma alcune ripartenze dei polesi non vanno a buon fine in quanto è sempre mancato il passaggio decisivo.
Il secondo tempo ha visto un Varaždin un po’ più intraprendente, ma di veri pericoli Čondrić ne ha corsi davvero pochi. Ha tremato soltanto su una punizione di Benko al 61’, ma ha fatto buona guardia e su un colpo di testa di Đurasek finito abbondantemente alto. Dal canto loro i padroni di casa hanno avuto un paio di occasioni per raddoppiare, ma una conclusione di Blagojević al 53’ è finita a fil di palo, mentre un tiro ravvicinato di Perić Komšić al 73’ è stato bloccato da Nevistić. Da registrare infine all’87’ il ritorno sul prato del Drosina dopo 10 mesi di Arona Sane, fuori per un infortunio patito in primavera.

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