Istra 1961. Presentati Petković e Marešić

L’attaccante e il difensore dovrebbero rivelarsi delle pedine importanti nello scacchiere polese per la stagione appena iniziata

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Istra 1961. Presentati Petković e Marešić
Il diesse Saša Bjelanović, Vinko Petković e Dario Marešić. Foto: FREDY POROPAT

Sono stati presentati ieri nella sala stampa del Drosina altri due nuovi giocatori che dovrebbero rappresentare dei rinforzi per l’Istra 1961. Si tratta del 26.enne attaccante Vinko Petković, giunto in prestito dall’Osijek per una stagione, nonché del 22.enne difensore austriaco Dario Marešić, prestato per un anno dal club francese Reims. Nel porre la firma sul contratto, ad entrambi i calciatori è stata data la possibilità di prolungarlo anche per la prossima stagione. “Eccoci qui per il… quasi consueto appuntamento infrasettimanale con i media per presentare i nuovi arrivi – scherza il direttore sportivo Saša Bjelanović –. Nonostante la sua giovane età Petković è già un giocatore maturo ed esperto, da considerarsi dunque un rinforzo per l’Istra 1961, che è deficitario nel reparto offensivo. Lo stesso discorso vale anche per Marešić, ancora più giovane, ma comunque con delle esperienze maturate all’estero, in Austria e Francia. Senza dubbio questi due giocatori possono contribuire a centrare il nostro obiettivo principale, che è quello di conquistare la salvezza e migliorare magari la posizione in classifica rispetto agli ultimi anni”, è stato eloquente Bjelanović.

“Dopo la chiamata da parte dell’Istra 1961 – ha osservato Petković – ho subito accettato l’offerta. Sono pronto ad aiutare la squadra, che mi ha ben accolto sin dal mio arrivo. Ho notato subito che l’atmosfera in seno alla squadra, un mix di giovani e più esperti, è ottima. Il prossimo venerdì, quando affronteremo in casa il Varaždin, mi aspetto una squadra di gladiatori, capace di conquistare l’intera posta in palio”. Sulla stessa lunghezza d’onda Marešić, il quale ha rilevato che l’Istra 1961 ha delle notevoli potenzialità, ma che c’è ancora da lavorare per oliare i meccanismi tra i rispettivi giocatori e i reparti. “Sono contento di essere giunto a Pola, in un ambiente sano e con un allenatore che mi sta aiutando molto. Ad ogni modo servirà un po’ di tempo prima di vedere il volto migliore dell’Istra 1961”, ha concluso il difensore.

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